Covid, Ianeselli incalza Fugatti

Covid ancora al centro dell’attenzione della giunta del capoluogo, che ieri si è riunita — in presenza ma con mascherina e ampio distanziamento in sala consiglio — anche dopo aver appreso del contagio della direttrice generale dell’amministrazione comunale Livia Ferrario, parte dello stesso focolaio che ha coinvolto lo staff della giunta provinciale.
"Corriere del Trentino", 3 novembre 2020

«Per il resto della struttura comunale — spiega Franco Ianeselli — l’esposizione è stata giudicata tale da non dover procedere con ulteriori isolamenti», anche perché Ferrario, fanno sapere da Palazzo Thun, al momento, ha lavorato da remoto e non in presenza.

Ad ogni modo il sindaco si sottoporrà oggi volontariamente al tampone per precauzione. E in tema di precauzioni, il sindaco ha illustrato all’inizio della conferenza stampa post-giunta il video in cui, con alcuni campioni dello sport locale — Silvia Fondriest (Trentino Rosa Volley), Toto Forray (Aquila Basket Trento), Simone Giannelli (Trentino Volley) —, invita a seguire scrupolosamente le norme sanitarie dell’uso della mascherina, del distanziamento e della detersione delle mani: «Dobbiamo giocare in squadra e questa iniziativa è una delle tante iniziative che la città sta sviluppando in questo momento difficilissimo».

Ianeselli, «senza fare polemica», anticipando le decisioni del governo nazionale di queste ore, osserva che «ci sono restrizioni che andranno a inasprirsi»: «Il premier Conte per lo meno si confronta con i governatori, mentre il nostro governatore non si confronta con i sindaci. Abbiamo assistito al dietrofront sul prolungamento degli orari di bar e ristoranti, al ritardo sulla decisione sulla chiusura dei cimiteri, senza un nostro coinvolgimento». E la proposta dell’attivazione permanente del Consorzio dei Comuni: «Sarebbe auspicabile un luogo di confronto con le amministrazioni — afferma Ianeselli — perché le decisioni prese in Provincia impattano sulle città».

Tra le restrizioni dei Dpcm e delle ordinanze provinciali, anche quelle che già da giorni limitano le attività di bar e ristoranti: «Pur nella difficoltà del ping-pong dei Dpcm e delle ordinanze provinciali — afferma anche il vicesindaco Roberto Stanchina con un accento di polemica — la giunta comunale ha approvato, come già anticipato nei recenti incontri con i rappresentanti delle categorie interessate, le modalità operative per l’installazione di plateatici e di altre strutture leggere in deroga ai regolamenti edilizi, con le dimensioni massime già valutate per gli ampliamenti richiesti nella scorsa estate». In particolare, nelle aree all’interno del centro storico non saranno ammesse strutture a gazebo o con pedane, ma l’utilizzo di sistemi scaldanti e la possibilità di fissare agli ombrelloni teli verticali amovibili, senza la posa di altre strutture. Questi elementi potranno essere installati senza necessità di ulteriori autorizzazioni.

Fuori dal centro storico, invece, non verranno fatte valutazioni tipologiche in merito alle caratteristiche delle strutture, salvo la necessità di autorizzazioni in casi particolari e fermo restando che le strutture dovranno essere amovibili e leggere, e che quelle sul suolo pubblico dovranno essere rese inutilizzabili alla chiusura del locale e rimosse in caso di nevicate. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sarà possibile l’occupazione di una superficie fino a due metri quadrati di suolo pubblico in adiacenza all’attività, destinata ad attività funzionali allo svolgimento dell’attività commerciale nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria.

Sempre in tema di contrasto al contagio da coronavirus, la giunta comunale ha deciso di intervenire sul problema degli assembramenti di studenti in prossimità di alcune fermate del trasporto pubblico.Da domani — alle fermate di via Giusti, via Piave, piazza Venezia, via San Francesco e piazza Fiera — cinque volontari di Trentino Solidale, con pettorina identificativa, saranno a disposizione e avranno il compito di sollecitare i giovani al distanziamento e all’uso delle mascherine: «Nessun compito sanzionatorio — precisa il vicecomandante della Polizia locale Luca Sattin — ma di carattere persuasivo. Le nostre pattuglie saranno comunque in zona in caso di necessità di intervento».

 

 


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