ROVERETO - Fait: «La scelta è tra due modelli opposti di città»

Uno vale l'altro? Secondo il segretario roveretano del Pd, Carlo Fait, nemmeno per idea. "Il partito democratico di Rovereto - scrive Fait - nel novembre 2018 ha avviato la costruzione di una coalizione ampia progressista riformista che includesse i civici di Valduga, gli autonomisti e le forze di sinistra: Pd e Futura Rovereto.
"Trentino", 29 settembre 2020

 

Un progetto articolato si è concretizzato nell'alleanza "Idea Rovereto" che appartiene a quei valori di centro sinistra autonomista che hanno dato al Trentino vent'anni di buon governo ponendo la nostra terra ai primi posti per qualità della vita.

All'interno di questo campo valoriale dal perimetro ben delimitato, "Idea Rovereto", guidata da Francesco Valduga, si è presentata ai roveretani con un programma per i prossimi cinque anni in alternativa alla coalizione della destra leghista guidata da Andrea Zambelli. Un programma attento alle fragilità sociali, al mondo dell'istruzione, al tema del lavoro, alla sostenibilità e all'ambiente (NO alla Valdastico), con un modello di comunità dell'accoglienza e dell'integrazione.

Due proposte contrapposte per governare Rovereto dove Valduga si pone al servizio dei roveretani tramite l'ascolto dei loro bisogni e delle loro aspirazioni, per fornire delle risposte efficaci e costruire un clima sociale di serenità e di dialogo con il volontariato, le forze economiche e sociali. L'opposto della proposta leghista guidata da Zambelli dove prevale la volontà di comandare i roveretani attraverso l'imposizione di modelli conservatori dei quali vediamo i risultati nel mal governo provinciale sulla scuola, sul lavoro, sull'ambiente (favorevoli alla Valdastico), sul welfare e sui diritti civili.

Due proposte antitetiche e inconciliabili, una di centro sinistra, l'altra di centro destra. Ora, in questa anomala campagna elettorale segnata dall'emergenza covid, Zambelli sta tentando di confondere le cittadine e i cittadini con dei messaggi rassicuranti conditi di valori propri della tradizione trentina, scordandosi che i partiti di maggioranza della sua coalizione sono la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia della Meloni. Siamo convinti che al ballottaggio di domenica 4 ottobre il 47,5% delle cittadine e dei cittadini che hanno dato fiducia alla coalizione di Valduga, insieme a quanti hanno votato altri candidati ma sono parte del nostro stesso campo valoriale, sapranno scegliere, perché le differenze ci sono e molto evidenti».


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