Olivi: Turismo, invece che ad un piano straordinario, la Giunta da priorità a una legge sulle APT scritta prima che il Coronavirus esistesse

Il turismo subirà un colpo durissimo e ha davanti a sé una sfida enorme che va affrontata con un piano straordinario per le imprese e non aggiustando il numero o il budget di qualche APT.
Trento, 17 aprile 2020

 
Mentre tutti attendiamo, con urgenza crescente, che la Giunta si esprima con scelte certe sul futuro del nostro calendario scolastico, sull’entità degli aiuti alle imprese, sulle misure di sostegno all’occupazione e ai redditi, la Giunta decide oggi di dare priorità ad una riforma delle APT pensata, scritta e proposta quando il Coronavirus ancora semplicemente non esisteva. 

Mentre dunque ancora non sappiamo se, e come, le strutture ricettive potranno riaprire per la stagione estiva; se, e come, saranno agibili i prati delle nostre montagne e le spiagge dei nostri laghi; se, e come, le persone potranno muoversi sul territorio per le loro vacanze; la Giunta provinciale approva prima di tutto ciò un testo redatto mesi fa, del tutto indifferente alle richieste trasversali di sospendere una proposta di legge ormai evidentemente inattuale e dunque priva di urgenza. 

Oggi, dunque, invece che confrontarci con la proposta di misure innovative e con un piano straordinario che possa accompagnare un settore che è costretto a cimentarsi con una rapida e radicale trasformazione, ragioneremo se è meglio avere un'APT in più o in meno e che confini dargli. Proprio ciò di cui avevamo bisogno.

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