Olivi: il testo urgente presentato dalla Giunta per fronteggiare la crisi deve essere migliorato. I contributi e il senso di responsabilità non mancheranno

L’ho detto perché lo penso e lo ribadisco: questo è il momento dell’unità e della responsabilità”. Il Vicepresidente del Consiglio Provinciale Alessandro Olivi non intende lasciare spazio alla polemica politica e alla contesa tra parti. E ritiene tempestiva la scelta della Giunta provinciale di proporre un intervento normativo urgente per affrontare la crisi in corso e per disegnare prospettive di tutela per imprese, lavoratori e famiglie. 
Alessandro Olivi, 11 marzo 2020

 

Proprio in ragione della responsabilità che sento e che garantisco – confida il consigliere Democratico – sono come tutti al lavoro per proporre alcune modifiche che consentano alla proposta della Giunta uno scatto di efficacia e di concretezza”.

Esaminata nel merito, la proposta di legge depositata dall’Esecutivo provinciale appare infatti scarna nel mobilitare risorse adeguate e non sufficientemente aggressiva per fronteggiare una crisi recessiva come quella nella quale rischiamo di entrare.

Non possiamo limitarci alle buone intenzioni – chiarisce Olivi – e come non ho difficoltà a dire che va bene la misura che la Giunta ha previsto riguardo all’IMIS, non posso nascondere che le misure anticongiunturali proposte per contrastare una crisi che sarà di lavoro e di reddito mi appaiono timide e povere”.

Nello specifico, l’ex Assessore allo sviluppo economico ritiene assai limitata nell’efficacia la proposta di abbattere gli interessi sui mutui (già oggi e da alcuni anni bassissimi), mentre auspicherebbe tutt’altra ambizione nell’impresa che si renderà necessaria per garantire alle imprese liquidità. Un discorso che vale anche per quanto riguarda gli strumenti a tutela di lavoratori che rischiano, in breve tempo, di perdere lavoro e reddito. “Un territorio provvisto della nostra Autonomia e delle nostre misure non può limitarsi a due righe di norma con la quale ci diciamo di valorizzare gli strumenti esistenti. Servono più coraggio e più risorse – conclude Olivi – a cominciare dallo stanziamento di quegli 8 milioni che le nuove azioni nazionali un tempo a carico dell’Assegno unico hanno liberato nel bilancio provinciale. La Giunta può contare sull’esperienza e sullo spirito costruttivo di ciascuno di noi. Si liberi dell’ansia da accerchiamento che le ha fatto per tutti questi mesi cassare ogni proposta solo perché non partiva da essa stessa. Il testo presentato deve essere assolutamente migliorato e i contributi utili non mancheranno”.


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