Olivi: "Effetti emergenza coronavirus sull’economia trentina: mettere in campo misure ed azioni straordinarie"

Il consigliere del Partito Democratico Alessandro Olivi ha depositato oggi una proposta di mozione per dare risposte immediate ed efficaci al mondo economico che si trova in crescente difficoltà a causa degli effetti dell’emergenza Coronavirus.
Trento, 9 marzo 2020

Il quadro è ormai chiaro. L'intera filiera economica sta subendo forti ripercussioni, ma è il comparto ricettivo-turistico dove si registra la contrazione più grave.” – afferma il Vicepresidente del Consiglio provinciale Olivi – “Considerati gli strumenti già in dotazione alla Provincia, a partire dal Fondo di Solidarietà territoriale, chiedo che la Giunta provinciale raccolga le istanze di imprese e parti sociali e vari un piano straordinario in cui alcune misure siano in grado di giungere a destinazione il prima possibile”.

La mozione nello specifico propone all’Esecutivo di:

  1. stipulare accordi con le categorie e con le istituzioni del credito locale per introdurre la moratoria dei mutui, a partire da quelli sottoscritti per investimenti;
  2. coinvolgere i Consorzi di garanzia per attivare operazioni di microcredito finalizzate a sopperire alle tensioni finanziarie nel breve termine e alla crisi di liquidità;
  3. sospendere e dilazionare la corresponsione di tributi locali nell'ambito di un accordo che coinvolga il sistema delle Autonomie a fronte di comprovate motivazioni di difficoltà a garantire l’operatività aziendale;
  4. garantire l’anticipo e/o la velocizzazione delle procedure di liquidazione degli incentivi/contributi alle imprese già deliberati;
  5. farsi parte attiva con il Governo affinché le risorse stanziate per la cassa in deroga alle Regioni destinata alle imprese da 0 a 15 dipendenti vengano assegnate direttamente al Fondo di Solidarietà territoriale;
  6. garantire immediatamente ad Agenzia del Lavoro gli stanziamenti necessari per dare copertura a tutti gli strumenti contenuti nel Piano di politiche del lavoro.

 

IL TESTO INTEGRALE DELLA MOZIONE

 

Proposta di mozione n.

Effetti emergenza coronavirus sull’economia trentina: mettere in campo misure ed azioni straordinarie

 

Le nuove restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus, sommate alle prescrizioni ed alle cautele previste nelle settimane scorse, configurano un evidente quadro carico di criticità anche per quanto riguarda gli effetti dell’epidemia sull’economia del Trentino. Parti sociali e associazioni datoriali e di categoria stanno segnalando difficoltà in aumento e chiedono alla Provincia misure e azioni straordinarie.

Ora sono di primaria importanza la tempestività e l’efficacia. C’è la necessità di dare immediatamente il segnale che le Istituzioni sono già al lavoro per trovare le misure più idonee a sostenere quelle imprese e quei lavoratori che nella crisi di questi giorni rischiano i danni maggiori, e quella di delineare queste misure nel modo più corretto, equo ed efficiente possibile.

Il quadro è ormai chiaro. L’intera filiera economica sta subendo forti ripercussioni, uno scenario all’interno del quale il comparto ricettivo-turistico sta subendo la contrazione più grave ed importante.Se appaiono dunque evidenti alcuni impatti immediati, un lavoro di prospettiva si impone a partire dalla consapevolezza che non sarà questa una contingenza breve e temporanea.

 

Tanto premesso, e considerati gli strumenti già in dotazione,

il Consiglio provinciale impegna la Giunta:

 

 

  1. a stipulare accordi con le categorie e con le istituzioni del credito locale per introdurre la moratoria dei mutui, a partire da quelli sottoscritti per investimenti;
  2. a coinvolgere i Consorzi di garanzia per attivare operazioni di microcredito finalizzate a sopperire alle tensioni finanziarie nel breve termine e alla crisi di liquidità;
  3. a sospendere e dilazionare la corresponsione di tributi locali nell’ambito di un accordo che coinvolga il sistema delle Autonomie a fronte di comprovate motivazioni di difficoltà a garantire l’operatività aziendale;
  4. a garantire l’anticipo e/o la velocizzazione delle procedure di liquidazione degli incentivi/contributi alle imprese già deliberati;
  5. a farsi parte attiva con il Governo affinché le risorse stanziate per la cassa in deroga alle Regioni destinata alle imprese da 0 a 15 dipendenti vengano assegnate direttamente al Fondo di Solidarietà territoriale;
  6. a garantire immediatamente ad Agenzia del Lavoro gli stanziamenti necessari per dare copertura a tutti gli strumenti contenuti nel Piano di politiche del lavoro.

 

 

consigliere Alessandro Olivi

 

 

 

 

 

 


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