Coronavirus: la coerenza delle istituzioni per dare il buon esempio. Contraddittorio convocare una riunione con centinaia di invitati sul tema socio assistenziale

In questo momento difficile per il Paese, con limitazioni e raccomandazioni molto restrittive ma necessarie per contenere il virus, sarebbe molto importante che la comunicazione delle istituzioni fosse lineare e coerente, per non ingenerare confusione.
Luca Zeni, 9 marzo 2020


In Trentino, dopo aver riaperto le scuole, per poi richiuderne solo alcune, per poi recepire le indicazioni governative e richiuderle tutte, ma dando la “colpa” al governo, dopo aver emanato linee guida interpretative del decreto del governo ed entrare in contrasto con Upipa sugli accessi alle case di riposo, in questi giorni c'è confusione rispetto agli impianti sciistici, con sindaci che ne chiedono la chiusura ed una giunta che attende l'evolversi della situazione.

Negli ospedali delle regioni vicine si è già sospesa da diversi giorni l'attività non urgente, mentre ancora in Trentino si attende, pur sapendo che gli assembramenti negli ospedali sono assolutamente da evitare. In questa situazione però un messaggio è ormai chiaro a tutti: la raccomandazione ad evitare assembramenti. Per questo sono state annullate assemblee di tanti enti pubblici e privati, manifestazioni, incontri, non per un obbligo ma per opportunità e buon senso.


Per questo lascia molto perplessi la scelta dell’assessorato alla salute di convocare proprio per oggi una riunione sui servizi socio assistenziali, con oltre cento invitati. Sono mesi che su questo tema l’assessore tergiversa, con rinvii su rinvii. Le richieste dei soggetti interessati sono ormai note a tutti e ribadite più e più volte, l'interlocuzione con i funzionari del dipartimento è continua. Su questo tema ormai da mesi la questione è che chi ha la responsabilità delle scelte, cioè l’assessorato alla salute e la giunta provinciale, decida.


Ed invece, in piena emergenza coronavirus, si convoca una riunione affollata (fortunatamente in molti hanno scelto di non partecipare, seguendo le indicazioni delle istituzioni, e riducendo così l’assembramento), per “discutere insieme” di servizi socio assistenziali.
Evidenziamo una condotta contraddittoria, e invitiamo l’assessore alla salute, sempre a fianco del Presidente nelle conferenze stampa sul coronavirus, ad ascoltarlo e seguirne le indicazioni.

 

Coronavirus e incontri affollati convocati dall’assessorato alla salute. Integrazione.

Con riferimento al comunicato già inviato del consigliere Zeni, ci viene riferito che l’incontro convocato dall’assessorato alla salute con centinaia di invitati, verteva in particolare su come gestire l’emergenza coronavirus nell’ambito socio assistenziale.
Si evidenzia un paradosso macroscopico: per invitare ad evitare più possibili i contatti in un ambito così delicato con persone fragili, si assembrano tutti i rappresentanti del settore.. 
un’aggravante, che ci obbliga ancora di più a ricordare alla giunta provinciale che esistono sistemi informatici che consentono il confronto in teleconferenza...


Cons. Luca Zeni 


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