«Irpef e ticket: la giunta favorisce i ricchi»

Si apre la settimana della manovra finanziaria e le opposizioni affilano le armi. C'è chi, come il Movimento 5 Stelle, punta sulla tattica delle migliaia di emendamenti per cercare di portare a casa qualche risultato e chi, come Pd, Patt e Futura cerca di concentrare i propri sforzi su obiettivi mirati.
"Trentino", 9 dicembre 2019

 

Il capogruppo del Pd Giorgio Tonini e l'ex presidente autonomista della Provincia, Ugo Rossi, depositeranno anche una serie di ordini del giorno comuni che mirano a spronare la giunta a dare alla manovra un'impronta più coraggiosa e ambiziosa, facendo ricorso al debito per innescare un processo di crescita dell'economia provinciale. Ma le opposizioni sono unite soprattutto dalla lotta contro alcune misure simbolo che vengono considerate come inique, ingiuste e anche anticostituzionali, come nel caso della norma che prevede la perdita della casa Itea per chi abbia un familiare con una condanna penale definitiva a una pena maggiore di 5 anni.

Addizionale Irpef

Ma Pd e Patt sparano a zero soprattutto contro la norma che prevede l'eliminazione dell'esenzione dal pagamento dell'addizionale Irpef per i redditi sotto i 20 mila euro. Norma che associata al taglio per tutti, anche per i redditi più alti, dei ticket in sanità, fa gridare all'ingiustizia sociale. Tanto che le opposizioni definiscono Fugatti «un Robin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi». Tonini spiega che l'eliminazione dello sconto Irpef per i redditi bassi è preoccupante: «Togliendo l'esenzione per chi guadagna tra i 15 e i 20 mila euro all'anno, Fugatti fa pagare più tasse ai poveri. Chi vive di contrattini si troverà a pagare dai 120 ai 150 euro in più all'anno e per queste persone non sono noccioline. Per di più, quando la stessa giunta provinciale si prepara a tagliare il ticket per tutti, anche per i più ricchi. In questo modo si aumentano le tasse ai poveri e le si tagliano ai ricchi. I nostri emendamenti mirano proprio a eliminare questa iniquità e reintrodurre l'esenzione dall'addizionale Irpef per chi guadagna meno di 20 mila euro all'anno».

Taglio del Ticket

Ugo Rossi rincara la dose: «Anche io ho presentato emendamenti per reintrodurre l'esenzione dall'addizionale Irpef per i redditi sotto i 20 mila euro. E, in più, ha presentato emendamenti per chiedere che resti il ticket per chi ha un reddito superiore ai 60 mila euro. È evidente che con il risparmio che si fa facendo pagare l'addizionale Irpef ai redditi tra i 15 mila e i 20 mila euro si tagliano i ticket ai più ricchi. Una misura del tutto ingiusta e incomprensibile. Per questo chiedo che il ticket resti per chi se lo può permettere. Non si può far pagare di più chi guadagna 16 mila euro all'anno e far pagare di meno chi guadagna più di 60 mila euro».

No alla norma Itea

Le opposizioni sono unite anche nella lotta dura contro l'articolo 14 della collegata alla Finanziaria, la norma che prevede la decadenza dal beneficio della casa Itea per le famiglie un cui membro abbia subìto una condanna definitiva a più di 5 anni di reclusione. Tonini è durissimo: «È una norma chiaramente incostituzionale che non fa altro che peggiorare la condizione di chi ha già una disgrazia in casa. Basti pensare a quei genitori che possono avere un figlio con problemi di droga, che è già una tragedia. Secondo chi ha pensato questa norma, queste persone dovrebbero anche perdere la casa. Così a una disgrazia se ne aggiunge un'altra. O si fa una norma specifica che mira a chi delinque nella casa pubblica oppure si lascia perdere. Scritto così, l'articolo della collegata non fa altro che peggiorare la condizione di una famiglia che ha già una disgrazia». Rossi azzanna: «È una norma senza senso. Ho presentato un emendamento che la elimini del tutto. È solo un manifesto pubblicitario, uno slogan che viene gridato senza pensare alle conseguenze. Il governo, se dovessero insistere, la impugnerà e decadrà, come è giusto che sia. Che colpa ne ha una povera madre se il figlio delinque? O viceversa, che colpa ne hanno dei bambini se il padre spaccia droga? Nessuna in entrambi i casi e questa giunta vorrebbe colpevolizzare delle persone incolpevoli facendo perdere loro la casa per responsabilità di altri. Piuttosto pensino a trovare i soldi per rinnovare i contratti pubblici. Io ho presentato emendamenti che prevedono aumenti del 4% per i contratti, rinviando le spese generali all'assestamento di bilancio».


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