L'Unicef proclama Trento città amica dei bambini

Il momento culminante della giornata di festa in occasione dei trent’anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza, si è avuto in sala Falconetto di palazzo Geremia, dove il sindaco Andreatta, ha dato lettura dell’articolo. 12 della Convenzione che recita “I bambini hanno il diritto di esprimere le loro opinioni liberamente su questioni che li riguardano. Gli adulti devono ascoltare e prendere sul serio le opinioni dei bambini”.
"Trentino", 21 novembre 2019

 

E dopo aver ricordato che i bambini non sono i cittadini di domani ma di adesso e che come tali hanno diritti ma pure doveri, ha comunicato il riconoscimento assegnato dall’Unicef di Trento Città amica di bambini ed adolescenti. L’applauso ha sancito la conclusione della mattinata prima della consegna ai rappresentanti degli istituti di Trento delle borracce. In totale sono 9.900, quelle che verranno recapitate nelle scuole grazie alla collaborazione di Dolomiti Ambiente con l’amministrazione.

In precedenza, a palazzo Thun ed a palazzo Geremia, grazie ai servizi Attività sociali, Cultura, turismo e politiche giovanili e Servizi all’infanzia, istruzione e sport hanno avuto luogo la mezza maratona di lettura per raccontare i quattro principi della Convenzione, letti da adulti con bambini e ragazzi, con la proiezione dei disegni sui principi e loro esposizione.

Nella sala della Natività ed all’ingresso, a palazzo Thun, invece, si è svolto un confronto tra quattro rappresentanti per ognuno degli otto istituti pubblici di Trento e di due privati, Arcivescovile e Steiner, nei ruoli alternati di esploratori e presentatori, seguiti come osservatori dagli insegnanti, dall’esperto Marco Linardi e da Rosanna Wegher delle Politiche giovanili, una fiera delle idee, frutto del lavoro svolto nei parlamentini scolastici per il progetto Stra.Bene. Che sono poi stati illustrati in aula, alla presenza del vicepresidente Vittorio Bridi e della vicesindaca Mariachiara Franzoia.

A palazzo Geremia, invece, i più piccoli delle materne, hanno animato “I diritti naturali dei bambini”, laboratorio di lettura. Nel pomeriggio è toccato al Muse accogliere bambini ed adolescenti in una serie di scoperte, giochi, laboratori e performance teatrali. 


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