La condanna della Turchia in Consiglio provinciale

La condanna dell'azione militare turca contro i curdi approderà in consiglio provinciale nella tornata del 22-24 ottobre. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente Wlater Kaswalder. Dopo le mozioni verrà inserito nel programma di lavori un testo depositato proprio ieri mattina dal gruppo Pd.
"Trentino", 15 ottobre 2019

 

Si tratta - ha detto Giorgio Tonini - di un documento da rivolgere a Governo e Parlamento, per far sentire l'appoggio alle istanze di autonomia del popolo curdo. Si esprime anche "il totale dissenso" per le mosse della Turchia, si chiede di valutare misure di sostegno umanitario e di "usare tutti i mezzi politici disponibili - a partire dallo stop all'esportazione di armi - per proteggere la vita, la dignità e la libertà del popolo curdo".

Una presa di posizione è arrivata anche dal presidente del consiglio Kaswalder: «Il territorio curdo-siriano, abbandonato dal mondo, rischia di cadere vittima degli interessi geopolitici turchi. - scrive Kaswalder - È la storia che si ripete, per questo popolo che da secoli lotta per la propria autonomia e per non essere, tragicamente, vaso di coccio tra i confinanti vasi di ferro. L'ennesima tappa di un vero e proprio martirio si sta consumando senza che Italia e Unione europea levino una voce forte e autorevole per difendere il principio di autodeterminazione dei popoli. E per tutelare quegli stessi curdi che hanno combattuto fino a ieri contro l'Isis la giusta battaglia contro l'oscurantismo e il fanatismo religioso. Dalla nostra piccola terra di autonomia speciale - conclude il presidente del consiglio - dobbiamo levare un moto di indignazione e auspicare che abbia risonanza a più ampio livello istituzionale».

Preoccupazione per la soluzione militare viene espressa anche dall'Upt: «L'Unione per il Trentino esprime ferma condanna e forte preoccupazione di fronte alla iniziativa militare della Turchia contro le popolazioni curde in territorio siriano. Si tratta di una azione illegittima sul piano del diritto internazionale, contraria al rispetto dei diritti umani e pericolosa per la già drammatica situazione della Regione. La gravità della decisione turca aumenta se si considera che si tratta di un Paese Nato. L'Unione per il Trentino auspica che l'Unione Europea e la comunità internazionale sappiano esercitare ogni forma di pressione per fermare questa aggressione e per impostare una prospettiva democratica e pacifica per la martoriata nazione siriana e per il popolo curdo».

Solidarietà al popolo curdo arriva da Pd: «In questo drammatico frangente, il Partito Democratico del Trentino esprime la propria piena solidarietà al popolo curdo, che da anni chiede ed aspetta libertà e autonomia, e che ha avuto un ruolo fondamentale nella lotta contro il fondamentalismo islamico che ha tentato di ergersi a Stato».


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