Olivi: «Industria, aria di restaurazione»

Olivi «difende» Meccatronica, Manifattura e Agenzia del lavoro. Meno protettivo si dimostra nei confronti del settore della ricerca e, su Camera di commercio, non spende certo le parole al miele del suo successore, l'assessore esterno della giunta Fugatti.
"Trentino", 11 dicembre 2018

 

Già, solo ieri Achille Spinelli, in un colloquio sul nostro giornale, aveva tratteggiato le linee guide del governo provinciale nel settore economico e della ricerca. Annunciando di voler lavorare nel segno della discontinuità rispetto a quanto fatto nella precedente legislatura. Qui l'ex vicepresidente Olivi, confermato consigliere del Pd, spiega le sue motivazioni.

Olivi c'è voglia di cambiamento nella nuova giunta?«Ma io nelle parole dell'assessore Spinelli, più che la volontà di fare rivoluzione, vi ho letto quella di una restaurazione. E comunque rimango perplesso da un approccio che sia quello di cambiare tanto per farlo, come se si trattasse di un mantra».

Partiamo da quelle che il suo predecessore ha definito le braccia operative?«Ecco, appunto. Spinelli ha dovuto riconoscere che partirà da quel patrimonio, proprio di cambiamento, che ha ricevuto in eredità dalla nostra giunta. Da assessore tecnico, senza nemmeno il bisogno di passare attraverso il consenso popolare. Ha citato quattro pilastri dello sviluppo economico (Meccatronica, Manifattura, Trentino sviluppo e Agenzia del lavoro) che negli ultimi 5 anni, senza citare le cose che ho fatto io, sono profondamente cambiati».

L'assessore non ne ha parlato con toni entusiastici.«Ho visto, di Meccatronica dice che si muove con idee vecchie. Però è nata appena cinque anni, vecchia non mi pare.... si potrà affinare».

Su Manifattura il giudizio di Spinelli è ancora meno positivo...«Manifattura è un incubatore che oggi non ha un solo spazio vuoto. Vi sono presenti delle eccellenze assolute, molti giovani. Dice che è superato? Vediamo cosa ci vuole mettere lui. Spero l'assessore sappia che vi sono impegni di Università e Fbk per costruire laboratori sulla mobilità sostenibile e l'energia rinnovabile. E sulla nuova edilizia».

E sui rapporti tra sviluppo e ricerca?«Io su questo sono disponibilissimo a fare un'apertura di credito: sono tra i pochi che non credono che la ricerca debba stare incardinata nell'accademia pura. Condivido con Spinelli la necessità di andare ad individuare alcune aree tematiche forti. É vero che manca ancora l'anello per fare il trasferimento tecnologico...».

Spinelli ha seri dubbi su Hit, nata per questo.«Hit va sicuramente migliorata. É una somma di soggetti che prima non stavano assieme. Le fusioni a freddo non funzionano, servirà fare un salto in avanti. Serve un soggetto di riferimento. E per me dovrebbe essere Trentino Sviluppo. Posso dire quello che mi ha convinto meno dell'analisi che ha fatto l'assessore Spinelli sulle vostre colonne?».

Certo consigliere.«Le sue valutazioni su Agenzia del lavoro. Milena Gabanelli, sul Corriere della Sera, cita Trento come l'unico caso dove il sostegno ai lavoratori disoccupati è presidiato da un sistema di controllo affinché non deraglino verso l'assistenzialismo passivo. E io dico che si può mettere Agenzia in un sistema di competizione con il privato che fornisce ricerca ed offerta di lavoro interinale. Non è l'unico luogo in Trentino dove passa l'intermediazione tra domanda ed offerta: deve fare quello che compete al pubblico. Agenzia semmai va accompagnata nel suo processo di adeguamento ai tempi, si può cambiare se si pensa che avere le parti sociali nella sua governance non la renda in grado di incidere. La vera sfida è la formazione continua».

L'assessore Spinelli ha individuato in Camera di commercio il soggetto in cui ha trovato più sintonia.«Io ritengo invece che la Camera di commercio, non per colpa sua, sia un organo in realtà molto limitato nella sua agibilità strategica. Va bene per i rapporti istituzionali ma è carico di burocrazia».


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