«Bilancio, ora s’investa in grandi opere»

 L’ordine di grandezza verrà definito a breve, facendo sintesi del saldo positivo presentato dai singoli dipartimenti. Ciò premesso, l’entità delle risorse aggiuntive che arricchiranno l’assestamento di bilancio non sarà marginale.
M. Damaggio, "Corriere del Trentino", 20 aprile 2018

 

 

«Segno che dopo anni di risparmi e gestione efficiente si possono raccogliere i frutti», rimarca con orgoglio il capogruppo dell’Upt, Giampiero Passamani. Sul calar della legislatura, dopo anni di oculatezza, si cambierà infatti registro. E qui la maggioranza ha già qualche proposta per la giunta. Ossia proposte «coerenti con il lavoro svolto», assicura il capogruppo del Pd Alessio Manica che, su tutto, suggerisce di cogliere l’occasione per riattivare investimenti pubblici cospicui. «Grandi opere — precisa — di valore per il futuro».

È quasi superfluo, ormai, ricordare le difficoltà macroeconomiche che hanno accompagnato gli ultimi cinque anni. Nel mezzo della recessione più aspra degli ultimi decenni, Piazza Dante ha sfoderato l’arte della gestione attenta, rigorosa. «S’è tirato il freno per ovvi motivi — rimarca Manica — Ecco perché, a fronte di risorse aggiuntive preziose, è arrivato il momento per individuare alcuni filoni su cui insistere, con coerenza». Manica ha già una visione chiara: «Facendo attenzione alla sostenibilità di lungo periodo, l’ente pubblico può tornare a fare investimenti importanti», dice. Il capogruppo del Pd immagina di orientare le risorse extra in «appalti e opere dall’alto valore strategico». «Perché — spiega — l’ente pubblico può tornare a essere volano di crescita».

Al tempo stesso, Manica rimarca la necessità di rafforzare gli strumenti a sostegno «delle fasce più fragili della popolazione». Sulla scia delle proposte avanzate dai sindacati confederali (Corriere del Trentino di ieri), il consigliere pensa ad amplificare Progettone e Intervento 19, sia in termini retributivi sia in termini di posizioni disponibili. «Gli stipendi sono bassi e qualcosa in più si potrebbe fare», insiste. Allo stesso modo, Manica apre una postilla in tema lavoro e suggerisce di attivare «strumenti sperimentali» per promuovere l’occupazione femminile. Come? «Sgravi fiscali sui redditi, per esempio».

«Dopo anni in cui abbiamo tirato la cinghia, verrà presentato un assestamento più che positivo, frutto del buon governo pregresso», premette dal canto suo Giampiero Passamani. Anche per il capogruppo dell’Upt, le risorse aggiuntive che segneranno la manovra dovranno simbolicamente dare ossigeno agli investimenti. «È l’ultimo miglio e possiamo irrobustire molte scelte fatte negli anni scorsi, individuando per esempio precisi investimenti che possano determinare, a catena, effetti positivi», dice pensando al potere moltiplicatore di opere pubbliche ben ponderate. Simbolicamente, poi, Passamani indica un tema che ha segnato l’impegno pregresso: il lavoro. «E qui — conclude — qualcosa può ancora essere fatto».

 

 


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