#TRENTO - Prg, obiettivi condivisi: mobilità tema clou

Mosè Ricci mette d’accordo tutti. O meglio, gli obiettivi del Piano regolatore generale che ha presentato mercoledì ( Corriere del Trentino di ieri) e che incontrano approvazione bipartisan: dal Pd ai Cinque stelle, da Civica trentina a Insieme Trento, la prima bozza di documento che dovrebbe portare alla revisione del Prg riceve commenti positivi.
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 17 novembre 2017

 

«È stato un buon lavoro, completo e non superficiale — commenta dal canto suo il sindaco Alessandro Andreatta — affidiamo ora gli obiettivi all’intera comunità per essere ampliati o meglio definiti: il consiglio comunale, poi, li voterà nelle prime settimane del nuovo anno».

Il documento elaborato dal tavolo di lavoro composto da rappresentanti di Comune, ordini professionali e università ha messo nero su bianco «una visione del futuro della città per affrontare le sfide del presente»: «Il Prg è una promessa di futuro, di felicità — osserva Andreatta — nessuno lo modifica per mantenere lo status quo: conforta che, in base a quanto emerso, a Trento ci siano molte cose che vanno bene o che si devono toccare solo in minima parte». Il sindaco è soddisfatto: «Avevo individuato, a suo tempo, tre priorità, il verde, la mobilità e il riuso dell’esistente — ricorda — e mi pare siano ben sviluppate nelle cinque sfide individuate nel documento, grazie alle quali abbiamo ampliato il nostro orizzonte e definito il raggio d’azione». Rimarca, ancora una volta, il carattere di bozza degli obiettivi e si aspetta «l’apporto di tutti i soggetti della città, dal mondo culturale a quello economico e dei singoli cittadini» alla definizione di un Piano anche «sociale», «molto pensato per garantire spazi di incontro e di relazione».

«Si tratta di un’ottima fase di partenza, coerente con gli indirizzi che erano stati votati dal consiglio comunale» sostiene il presidente della commissione urbanistica Emanuele Lombardo (Pd), che pone l’accento sull’importanza della sostenibilità, del recupero delle aree depresse e, come altri consiglieri, del tema della mobilità: «Si deve sfruttare l’eccezionale possibilità offerta dall’alta velocità e non farsi superare dagli eventi» aggiunge.

Sulla mobilità punteranno moltissimo anche i Cinque stelle: «Una visione complessiva sul tema non può mancare nel Prg — rimarca Andrea Maschio — pensare a una metropolitana di superficie e a un collegamento circolare sulla città come potrebbe essere il Ring è la direzione da intraprendere per liberare il contesto urbano dalle auto».

Una «mobilità anulare» piuttosto che a raggiera è apprezzabile anche per il capogruppo di Insieme Trento Vanni Scalfi, che plaude al rilievo che nel documento assumono le «politiche ambientali» ma anche il «riconoscimento dell’importanza degli studenti universitari per la città» e il tema della riqualificazione urbanistica, soprattutto per quanto riguarda le «aree produttive dismesse»: «Siamo ancora a un livello generale di discorso — ammette — ma trovo positivo e giusto, fra gli altri, il riferimento alla Trento città della cultura, della conoscenza e del turismo, temi sui quali il capoluogo può scrivere nei prossimi decenni una storia importante».

«Gli obiettivi mi paiono genericissimi, potrebbero andare bene per qualsiasi città — evidenzia infine Andrea Merler (Civica) — vedo ancora poca concretezza, ma questa è la procedura. Condivido, tuttavia, la necessità di snellire le procedure per agevolare la riqualificazione dell’esistente e il recupero del dialogo fra la città e il fiume, anche come spazio per i giovani».