Programma di fine legislatura Il Pd: «Società, basta rinviare»

I capigruppo di maggioranza non mettono in discussione la «road map» approvata dalla giunta per il fine legislatura, ma ci aggiungono del loro. Se per Alessio Manica «la legislatura non si può chiudere senza che la razionalizzazione delle società provinciali sia completata», per Lorenzo Ossanna (Patt) vanno approvati anche disegni di legge del Patt come quello di Lorenzo Baratter «sulla memoria dei caduti della prima guerra mondiale». Gianpiero Passamani torna su una convinzione già espressa: «Vanno messe in circolo risorse per i lavori pubblici».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 18 aprile 2017

Il tema è vasto. La giunta lo ha riassunto in alcune tabelle in cui elenca (Corriere del Trentino di domenica) le leggi e i regolamenti da approvare entro la prima metà del 2018.

«Nulla da dire sull’elenco — premette il capogruppo del Pd — Aggiungo qualche considerazione politica. La prima riguarda il tema dei diritti. Doppia preferenza di genere e garante di detenuti e minori sono interventi normativi necessari. Non possiamo arrenderci all’idea che, in quattro anni, non siamo riusciti a trovare una soluzione a questi temi. C’è poi l’assegno unico provinciale cui sta lavorando Olivi. Non è una legge, ma un regolamento importante per le famiglie». Sempre in tema di welfare, Manica chiede alla maggioranza di chiudere sulla riforma dei servizi agli anziani. «La proposta sul tavolo è quella dell’assessore Zeni. Il suo approccio non è talebano, a maggior ragione la maggioranza non può permettersi di dire: “Abbiamo analizzato la questione in ogni dettaglio, se ne occupi chi verrà dopo di noi”. Occorre concretezza». Venendo ai temi economici, per Manica «entro il 2018 bisogna concludere la razionalizzazione delle società pubbliche». «È una questione — ricorda — sul tavolo da troppo tempo per essere ulteriormente rinviata. Il senso dell’urgenza ce lo dà il contrarsi delle risorse pubbliche». C’è poi l’alta velocità. «Sappiamo tutti che i lavori in Trentino non partiranno domani, ma se non cominciamo subito a discutere di tracciati, dovremo accettare quelli che in altre sedi verranno ipotizzati». Infine, Itea: «È dall’inizio della legislatura che si parla di modifiche legislative. Facciamole».

Per Ossanna, capogruppo del Patt, «è prioritario approvare le leggi già in cantiere o le prossime in arrivo di coalizione: il disegno di legge sulla cultura, quello sull’urbanistica, sulla mobilità, quello in materia di semplificazione e, ovviamente, il ddl sulla doppia preferenza di genere» già approdato in aula.Ci sono poi le proposte delle Stelle alpine. «Come Patt, stiamo lavorando a diversi disegni di legge. Si tratta di proposte sulle eccedenze alimentari, sull’agricoltura, sul volontariato e sui bonus fiscali alle imprese. C’è poi anche quello (già presentato, ndr) sulla memoria dei caduti della prima guerra mondiale», una giornata del ricordo e un luogo fisico in cui custodire i nomi di tutti i morti trentini.

Passamani (Upt) conferma «l’impegno sulla doppia preferenza di genere», l’importanza del ddl sugli anziani «che sbagliando viene considerato come la riforma delle case di riposo», ma anche le titubanze del suo partito rispetto all’impianto prospettato da Zeni: «Certi obiettivi si possono raggiungere per gradi». C’è poi la «sua» legge, quella sulla semplificazione della burocrazia per le imprese. «Ci lavoro da anni, mi auguro venga approvata a breve». Il tasto su cui Passamani torna a battere non è però normativo: «L’assestamento e il bilancio di previsione 2018 sono le ultime manovre che abbiamo a disposizione. Occorre rimettere risorse nei lavori pubblici».


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