Vallo tomo, scritte alla sede Pd di Trento

 «Non crediamo che la maggioranza dei cittadini sia contraria al nostro operato. Noi proviamo a fare il meglio che possiamo. Se il nostro meglio non sarà sufficiente ce lo diranno i cittadini alle prossime elezioni, non Renzo Colpo o chi per lui»: lo dice il sindaco di Mori Stefano Barozzi dopo le nuove pesanti critiche arrivate dal Movimento 5 Stelle (che non condanna ma anzi appoggia le azioni di protesta, anche radicali, della Tribù delle Fratte) sulla messa in sicurezza del versante sopra via Teatro.
M. Cassol, "Trentino", 4 marzo 2017

 

 

Intanto nella notte la sede "Dem" di Trento è stata imbrattata con la scritta "Pd devastatori - No vallo-tomo" e quella di Mori è stata tappezzata di volantini sul "Pd partito potere e denaro". Così commenta il segretario provinciale del Pd Italo Gilmozzi: «Un atto preoccupante non tanto per il Pd ma per la democrazia. Un giorno se la prendono con il sindaco di Mori, oggi tocca al Pd, domani a qualcun altro. Quando si rinuncia al confronto è una sconfitta per tutti». «Ci sono - ha detto invece Barozzi n aula - delle regole, e vanno rispettate. O siamo in un mondo in cui nessuno si fida di nessuno, oppure ogni tanto qualcuno deve fidarsi di qualcuno. Noi ci fidiamo dei tecnici della protezione civile, altri si fidano di altri tecnici. Perché dovrebbe essere in malafede la Provincia e non qualche tecnico esterno alla ricerca di un incarico? Siamo liberi di fidarci di chi vogliamo, dopodiché bisogna decidere e prendersene la responsabilità. Noi ce la siamo presa: le sedi opportune per andare contro gli atti dell'amministrazione provinciale e comunale ci sono. Colpo ci ha già provato. Continui pure, ma non metta in piazza falsità continue. Sento parlare di "la cittadinanza qua, la cittadinanza là": l'altra sera nel blitz in consiglio c'erano solo otto persone».

Barozzi riconosce la libertà di manifestare, ma chiede quale sia il limite: «Il limite è già stato superato, con l'occupazione dell'ufficio del sindaco e con il lancio di terra e sassi in aula che ha danneggiato la strumentazione per le riprese video. Quando si fermeranno? Stabiliamo tutti assieme un limite di tollerabilità per queste manifestazioni. Dobbiamo giocare con le stesse carte, c'è chi salta da un tavolo all'altro con troppa facilità, giocando dentro e fuori dall'aula, da consigliere e da portavoce della protesta: non è corretto. Possiamo sbagliare, ma non usciamo dalle regole: se i nostri atti sono illegittimi, ci denuncino, anziché farci ramanzine e inaccettabili accuse senza prove a noi e alle imprese che sarebbero colluse col potere». Sull'alternativa al vallo-tomo presentata dai tecnici del comitato "daVicoloaVicolo", Barozzi riconosce: «Il comitato è sempre rimasto su un piano tecnico e di correttezza, cosa che permette il confronto. Va bene ascoltare, ma poi bisogna scegliere e non può essere che si debbano sempre adottare le preferenze dei 5 Stelle o altri oppure non va bene. Abbiamo fatto delle scelte e le manteniamo».