Il sindaco rilancia: ci candidiamo per il 2020

Sindaco Andreatta è molto dispiaciuto? «Beh, se non lo fossi vorrebbe dire che non ci ho creduto veramente. Ed il nostro progetto era stato messo a punto per vincere. Quindi sì, mi spiace».
G. Tessari, "Trentino", 1 febbraio 2017

 

Ha vinto Palermo. «Mi sono fermato, alla fine della cerimonia, a scambiare qualche parola con gli altri sindaci. E tutti hanno convenuto con noi, nel dire che Palermo nel lotto svettava, era irraggiungibile. Ecco, i colleghi mi hanno detto che Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, la stessa Palermo, cioè le città metropolitane non dovrebbero nemmeno partecipare». E lei è d’accordo? «Credo che il ministero debba ripensare il bando, tarandolo per individuare una città della cultura che sia tra i 30/40 mila abitanti ed i 200 mila, per dare un ordine di grandezza. Per molti sindaci la maestosità di Palermo poteva essere una ragione per escluderla dalla contesa con noi piccole». Non è andata così. Ed ora? «Beh, a Roma ci hanno detto subito che Trento avrebbe potuto ripresentare la propria candidatura per il 2020. Attenzione, non ne ho ancora parlato con nessuno. Ed il ministro Franceschini ha subito aggiunto che vuole dare un periodo lungo, un anno e mezzo per presentarla. Noi un progetto lo abbiamo, potremo renderlo ancora più forte. Poi i frutti, dovesse andare bene, li raccoglierà il mio successore...».


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