Paolo Malvinni nuovo coordinatore di valle Alto Garda e Ledro

 Malvinni: «Come Pd e coordinamento - spiega Malvinni - abbiamo un compito culturale importante, quello di aprire il dialogo tra gli enti attraverso gli organismi del Pd e parlare fin da subito non di future fusioni, ma di quello che è in essere o in via di definizione».
"Trentino", 19 dicembre 2016

 

C’è aria di burrasca, oltre che di rinnovamento, nel Pd altogardesano che nella mattinata di ieri, nella sede arcense, ha eletto il nuovo coordinatore di valle. Paolo Domenico Malvinni scalza l’ormai ex coordinatrice ed attuale segretaria del Pd di Arco Tiziana Betta. Se il nome di Malvinni, da un lato, punta a unire i vari circoli con iniziative condivise e con l’apertura al dialogo dall’altra incassa le prime fratture. La votazione, avvenuta conseguentemente a un movimentato e discusso dibattito tra tutti i vari esponenti presenti, tra cui la presidente del Pd Trentino Donata Borgonovo Re e i responsabili provinciali dei circoli Giacomo Pasquazzo e Simonetta Dellantonio, si è svolta con la completa astensione dei rappresentanti del circolo di Arco.

Un dato più che oggettivo che mette in evidenza come le due sedi ancora una volta non trovino conciliabilità. Dai retroscena della politica, la mossa, più che un semplice cambio della guardia o un rinnovamento della carica di coordinatore, giunto comunque alla sua naturale scadenza, sembrerebbe gettare le basi di un’agguerrita campagna elettorale che punta con largo anticipo a lanciare, sempre secondo i rumors, l’assessore rivano Alessio Zanoni verso le provinciali. In questo modo un coordinamento di valle rafforzato dalla presidenza un membro del direttivo del circolo rivano rafforzerebbe la candidatura di Zanoni aprendogli la strada per Trento.

Nessun commento al riguardo da parte della coordinatrice uscente che amareggiata si limita ad un’analisi di quanto accaduto nella mattinata di ieri. «A Malvinni faccio il mio in bocca al lupo perché non sarà semplice - ha dichiarato Tiziana Betta - personalmente non mi hanno lasciato fare la funzione di coordinatrice. Nonostante l’astensione continuo a credere nel coordinamento e continuerò ad essere di supporto».

Per il neo eletto Malvinni non si è certamente trattato di un colpo di mano politico, quanto di una naturale continuazione. «Non è un cambio di guardia netto - ha esordito Malvinni - si tratta più di un cambio di sensibilità». Da questo punto di vista le idee Malvinni sembra averle chiare e presenta le tappe e gli impegni del proprio mandato nel quale si cercherà l’arduo compito di mettere in comunicazione e dialogo non solo i vari circoli Pd dell’Alto Garda e Ledro, ma le stesse amministrazioni. «Come Pd e coordinamento - spiega Malvinni - abbiamo un compito culturale importante, quello di aprire il dialogo tra gli enti attraverso gli organismi del Pd e parlare fin da subito non di future fusioni, ma di quello che è in essere o in via di definizione». Meno comune unico e più gestioni associate, più dialogo nei servizi intercomunali. Anche in questo il distacco da Arco appare netto. (l.o.) 


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