«Solidarietà, creare massa critica»

Cooperazione internazionale, Ferrari rivede i criteri per i progetti. Risorse: arrivano 3 milioni. «L’intenzione è quella di creare maggiore massa critica». Sara Ferrari rimette a punto i criteri per la valutazione dei progetti di collaborazione internazionale.
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 13 novembre 2016

 

L’assessora provinciale ha spiegato durante l’assemblea annuale delle associazioni per la collaborazione internazionale svoltasi ieri, che è in corso una «revisione» dei riferimenti sulla base dei quali verranno accettati o meno i progetti «perché le attività svolte direttamente dalla giunta provinciale in campo internazionale si leghino all’azione di solidarietà». Per raggiungere questo obiettivo, Ferrari ha sottolineato che «sarà indispensabile costruire delle cordate locali, ma anche nazionali e internazionali», come qualche associazione è già riuscita a fare. Inoltre l’assessora ha spiegato che «per dare sempre maggiore efficacia ed efficienza» al sistema sono stati «rivisti gli strumenti operativi» tentando di agevolare la collaborazione con «gli attori del territorio quali l’università, le cooperative, l’Euricse, gli istituti di ricerca e le realtà economiche». Sono dunque state individuate tre «macroaree», come le ha definite Ferrari, sulle quali focalizzare gli interventi: innovazione tecnologica, sicurezza alimentare e sviluppo rurale, settore privato e cooperazione «intesi come possibilità di costruire un parternariato territoriale dove possa essere valorizzato il ruolo delle imprese, sempre dentro un quadro di principi condivisi».

La riforma del sistema ha infine toccato anche il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale e la struttura del Servizio all’interno della Provincia. «Vorremmo non fosse più solo la casa delle associazioni e il luogo della ricerca e della formazione — spiega Ferrari immaginando il nuovo ruolo del Cfsi — ma il punto di riferimento per il settore». La nuova organizzazione del Servizio attività internazionali prevede invece Raffaele Farella alla guida, Luciano Rocchetti nelle vesti di direttore dell’Ufficio cooperazione allo sviluppo, una segreteria per l’organizzazione e la logistica composta da cinque membri, un’area dedicata alla progettazione e all’innovazione di cui fanno parte tre persone, un’altra per la finanza, l’assistenza e il controllo composta da otto membri e infine due dipendenti si dedicheranno al progetto Global Schools. L’indirizzo imposto al Servizio non sarà più dunque quello di seguire gli interventi in base all’area geografica ma a seconda delle funzioni.

Tema caldo, però, era anche quello delle risorse (Corriere del Trentino di ieri). Ferrari ha dapprima garantito «lo stanziamento per il 2017 delle stesse risorse del 2016» e soprattutto ha assicurato che «entro la fine dell’anno» verranno saldate tutte le pendenze grazie a un fondo da 3 milioni di euro. Le risorse verranno utilizzate per il pagamento degli anticipi ai progetti dell’anno scorso, per quelli in via di definizione e per la liquidazione di tutti quelli in stato avanzato. Per quanto riguarda i nuovi bandi, invece, Farella ha spiegato che «dal 15 al 31 gennaio si svolgerà quello per gli interscambi, dal 15 al 31 marzo quello per la cooperazione allo sviluppo e dal 15 al 31 maggio quello per l’educazione alla cittadinanza globale».


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