#TRENTO - Licenze, sicurezza, trasformazioni urbane. Andreatta rivede le linee programmatiche

Le correzioni, come succede nei testi scolastici, sono evidenziate in rosso. E rendono subito visibili le modifiche che il sindaco Alessandro Andreatta — non a caso, un insegnante — ha voluto inserire nelle sue linee programmatiche di mandato.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 15 luglio 2016

 

Che, dopo il passaggio in commissione bilancio, saranno esaminate dall’aula di Palazzo Thun nella tornata consiliare del 26 e 27 luglio. L’impianto del documento — un malloppo di quaranta pagine — ovviamente rimane invariato. Ma nella parte delle «idee e progetti per la città» il testo presenta parecchi segni rossi. Con obiettivi cancellati, rimodulati o completamente rinnovati.

Cultura ed economia

È il caso del capitolo relativo alla «cultura e turismo volano per la crescita e lo sviluppo», che abbraccia istruzione ed economia. Concluso l’obiettivo di ridare vita alla Palazzina Liberty, Andreatta punta sul sistema bibliotecario, «qualificandolo come strumento di accesso alla cultura mantenendo standard attuali e introducendo nuovi strumenti». Ma il sindaco scommette anche sulla «rete dei musei cittadini», oltre che sulla «diffusione di una cultura delle pari opportunità e dei diritti di cittadinanza». Per quanto riguarda l’economia, nel documento compare il «sostegno all’occupazione nel campo dell’agricoltura». Ma anche due nuovi punti strategici: da un lato «semplificare e rendere più efficiente il rapporto tra cittadini, operatori e sportello attività produttive» (una questione spinosa, in via Belenzani) e dall’altro «accompagnare le trasformazioni industriali anche tramite lo strumento urbanistico».

Giovani e sport

Sul fronte delle politiche giovanili, dopo il dibattito di questi mesi, Andreatta chiarisce in un punto specifico la volontà dell’amministrazione di «ricercare con metodo partecipato spazi all’aperto per la musica giovanile dal vivo». Introducendo anche l’intenzione di rivedere il regolamento «delle forme di modalità di sostegno economico alla promozione e valorizzazione dello sport» e di «sostenere la conciliazione famiglia-lavoro».

Urbanistica

Intanto, in attesa di partire con l’iter del nuovo Prg, il primo cittadino allarga gli ambiti di confronto con la Provincia in campo urbanistico: i gruppi di lavoro, in sostanza, non riguarderanno solo il futuro dell’attuale ospedale Santa Chiara, ma anche le aree di San Vincenzo di Mattarello, le caserme Battisti e — ancora una volta — l’area ex Italcementi. Fissato pure l’impegno a «sviluppare infrastrutture coerentemente con le previsioni urbanistiche».

Mobilità

Ma l’intenzione di Palazzo Thun, nei prossimi anni, è anche quella di «impostare una razionalizzazione del sistema della mobilità urbana e dell’accessibilità alla città» e di ridurre «l’incidentalità assicurando il buono stato del patrimonio stradale».

Gli altri fronti

Per quanto riguarda il decentramento, Andreatta scommette sul «confronto tra diversi soggetti istituzionali per individuare un sistema più prossimo alle attuali esigenze della comunità», mentre nell’organizzazione interna del Comune si punta a «garantire legalità e anticorruzione», avviando anche «una revisione, ai fini tributari, del valore delle aree edificabili con particolare riferimento a quelle con vincoli espropriativi». Ampio, infine, il capitolo smart city, con servizi online e copertura wi-fi.


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