#AltoGarda - Turismo, punto debole gli accessi

OLIVI: In un sistema economico globale com’è quello attuale, l’interconnessione diventa sempre più una stringente necessità. «L’amministrazione provinciale si sta impegnando per garantire all’Alto Garda le risorse e un progetto che renda più facile l’accesso alle vie di comunicazione, unico punto debole del territorio».
S. Bassetti, "Trentino", 17 marzo 2016

 

È quanto ribadito lo scorso martedì sera dal vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi, nel secondo degli incontri organizzati all’hotel Campagnola dal Partito Democratico dell'Alto Garda, e dedicato al tema dello sviluppo turistico. «I dati della zona dimostrano che l’Alto Garda ha una capacità di sviluppare il valore economico molto dinamica – ha affermato il vicepresidente – frutto della lungimiranza del territorio, che ha scommesso sul pluralismo. E’ indubbio che il bacino, oggi strozzato dai flussi di aziende e turismo, necessiti di una revisione per quanto riguarda il sistema delle connessioni».

Il presidente di Ingarda, Marco Benedetti, ha puntato l’attenzione sulle strategie di promozione del Garda Trentino e, in particolare, delle ricadute economiche sul territorio. «La scelta di partire dalle risorse dell'area implica l'assunzione di responsabilità e di un modello di sviluppo che metta al centro la cura e la riproduzione delle risorse e delle eccellenze – ha dichiarato Benedetti - E' una scelta ambiziosa ma finalizzata alla realizzazione di uno sviluppo locale in grado di conciliare turismo e protezione del patrimonio naturale e culturale, anche in termini di creazione di occupazione rivolta ai giovani e agli imprenditori del territorio». L’Alto Garda, ha ricordato, lo scorso anno ha registrato tre milioni di presenze, grazie anche al ringiovanimento delle offerte legate all’outdoor. «Occorre, però, continuare a lavorare per migliorare la qualità di ogni nostra azione e dell’operatore turistico in generale. La pratica sportiva ci ha favoriti in maniera forte, ma ora il prodotto va costantemente manutenuto e rinnovato».

Diego Calzà ha portato all’assemblea la propria esperienza di innovatore e facilitatore di progetti legati allo sviluppo territoriale descrivendo, in particolare, il piano strategico costruito nel corso degli ultimi cinque anni in sinergia con Ingarda. Un marketplace del Garda Trentino, volto alla promozione dell'offerta turistica per quanto riguarda eventi, luoghi di interesse, ospitalità, ristorazione, negozi e coupon promozionali. «La progettazione partecipata impatta sul controllo e necessita di empatia e di una convinta accettazione positiva – ha dichiarato Calzà – In Italia non è facile: manca spesso il progettare assieme».

Il vicepresidente della Provincia ha affrontato anche il tema delle politiche pubbliche, che oggi hanno, rispetto al passato, un ruolo diverso nel sostenere lo sviluppo economico del territorio. «Abbiamo scelto la strada delle agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di sostenere le aziende che assumono, che stringono accordi di produttività e che, concretamente, aiutano i giovani ad entrare nel mercato del lavoro». Chiusura dell’incontro, peraltro molto partecipato, affidata ad Olivi. «Il Pd del Trentino, ma anche nazionale, si affida al suo popolo per creare una comunità politica - ha concluso – La parola chiave è partecipazione. Non può esistere una comunità politica se non c’è un luogo di discussione, ma tutti questi luoghi vanno affrontati con cuore, passione e fatica. La partecipazione di qualità è la vera sfida».


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