#TRENTO - Commercio: variante alla prova del Pd

SERRA: «Stiamo lavorando per arrivare ad una mediazione, ad ulteriori, possibili limature. Ma non c'è alcun ultimatum, sia chiaro» dice Serra. E la considerazione deriva dal percorso sin qui seguito. Il Pd aveva infatti presentato le sue osservazioni critiche, raccolte in un documento condiviso. E, annota oggi, Serra, dei risultati sono stati portati a casa.
"L'Adige", 26 gennaio 2016

Questa sera, in Consiglio comunale a Trento approda la variante urbanistica per il commercio che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi. Dopo la presentazione, da parte del vicesindaco Paolo Biasioli , ci sarà l'intervento del presidente della Commissione urbanistica, Emanuele Lombardo . Quindi, via al confronto, con l'obiettivo di andare al voto entro domani sera. 
Per il sindaco Andreatta e per Biasioli, stante le dichiarazioni degli ultimi giorni (con riserve, sia Salvatore Panetta del Cantiere-Upt che Alberto Pattini , capogruppo del Patt, hanno detto che la voteranno), l'incognita - come già rilevato - si chiama Pd, il gruppo di maggioranza al cui interno l'impostazione della variante non piace affatto a quattro consiglieri: Vanni Scalfi, Alberto Salizzoni, Corrado Bungaro e Silvio Carlin . «Dovranno prendersi le loro responsabilità» dice il capogruppo Paolo Serra , che ieri sera ha riunito i consiglieri per fare il punto della situazione. «Stiamo lavorando per arrivare ad una mediazione, ad ulteriori, possibili limature. Ma non c'è alcun ultimatum, sia chiaro» dice Serra. E la considerazione deriva dal percorso sin qui seguito. Il Pd aveva infatti presentato le sue osservazioni critiche, raccolte in un documento condiviso. E, annota oggi, Serra, dei risultati sono stati portati a casa. «Nella relazione alla variante» esemplifica «è stata inserita la previsione dell'intervento futuro, con la revisione del Prg, su via Maccani. È un impegno preso, che per alcuni di noi dovrebbe essere ancora più marcato. Ma l'impegno c'è. Anche perché, per intervenire in zona, vanno create le infrastrutture viabilistiche». E ancora: «Sono state stralciate alcune delle previsioni sulla zona D7 (nei pressi dell'Md, ndr) a Trento nord. È stata stralciata, come chiesto, l'area dell'ex Motel Agip in via Brennero. È stata stralciata la previsione di una grande struttura di vendita sull'area ex Italcementi». 
A proposito della quale il capogruppo del Pd aggiunge: «Noi abbiamo chiesto che l'area di Piedicastello sia valutata nell'ambito di un progetto complessivo, che prevede abitazioni, negozi di vicinato per il quartiere e una sistemazione diversa dell'affaccio all'Adige. La mediazione potrebbe essere ridurre la percentuale prevista di spazi commerciali dal 20 al 10%. Così, per l'ex Atesina, personalmente non mi agito più di tanto se è stato previsto un 20% per il centro commerciale. Anche perché si tratta della prima adozione. Invece, dare il la subito all'ex Sait di via Maccani, con oltre 16 mila mq commerciali, sarebbe stato sì allargare all'eccesso le previsioni». Serra auspica dunque, guardando prima di tutto al suo gruppo, che «nessuno forzi politicamente il passaggio sulla variante. Facciamo parte di una coalizione. Faccio un appello alla responsabilità». Fatti i conti, se i quattro del Pd non la votessero, la variante potrebbe comunque passare con 21 voti a favore. Salvo sorprese.


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