#TIONE, Rognoni: "Rilanceremo il turismo con il polo dell'innovazione"

Storo è conosciuto per la “polenta”, Madonna di Campiglio per lo “sci”, le Giudicarie Esteriori per le “Terme di Comano”… e Tione per che cosa? Un tempo la Borgata capoluogo delle Giudicarie era punto determinante di riferimento, oltre che per tutti i servizi pubblici comprensoriali, anche per i servizi e le attività commerciali, artigiane ed industriali. Al momento attuale tutti i settori socio-economici non tirano più. L’unica soluzione che si ha per uscire da questa impasse è la creazione di un prodotto turistico sostenibile per la cittadinanza.
Alessandro Rognoni, 22 aprile 2015

Si tratterebbe di iniziare, quindi, a puntare sul turismo in maniera decisa e razionale. Tione ospita migliaia di studenti che frequentano Scuole Superiori di numerosi indirizzi, dai Licei agli Istituti Professionali; è pure in atto anche il Liceo della Montagna, unico in Italia e l’Istituto Alberghiero Enaip, che è giustamente considerato il migliore d’Italia.

Su tali presupposti si ritiene quasi obbligatorio e determinante iniziare a creare un prodotto turistico tenendo in considerazione proprio tali elementi formativi e professionali.

L’idea, pertanto, sarebbe di spingerci ad impegnarsi per riuscire a creare una sorta di “Polo dell’Innovazione” collegato con le migliori Università italiane ed estere, in primis quelle cinesi e americane.

L’obiettivo dovrebbe essere di pervenire alla invenzione di un link con il mondo scolastico e della formazione attraverso la creazione di un “centro d’eccellenza” collegato con le migliori università del mondo. Puntare all’istituzione di “campus”, estivi e invernali, accogliendo gente da tutti i Continenti.

Lo scopo del Polo è favorire lo sviluppo di innovazione e l’aumento della competitività delle imprese, supportandole nello sviluppo di progetti di ricerca ad alto contenuto tecnologico con forti potenzialità e ricadute sul tessuto economico locale.

Questa genererà turismo e lavoro per la comunità di Tione.

Come? Con il razionale e possibile utilizzo dell’ex albergo “Al Cacciatore” attraverso un processo Project financing, con partecipazione di BIM, Provincia ed investitori privati. Il Project financing nasce nei Paesi anglosassoni come tecnica finanziaria innovativa, volta a rendere possibile il finanziamento di iniziative economiche sulla base della valenza tecnico-economica del progetto stesso, piuttosto che sulla capacità autonoma di indebitamento dei soggetti promotori dell’iniziativa.

Il progetto viene valutato dai finanziatori principalmente per la sua capacità di generare flussi di cassa, che costituiscono la garanzia primaria per il rimborso del debito e per la remunerazione del capitale di rischio, attraverso un’opportuna contrattualizzazione delle obbligazioni delle parti che intervengono nell’operazione.

In sintesi: un’operazione da sette milioni di euro! II Comune di Tione baratterebbe l’ex Caserma dei Vigili del Fuoco Volontari di Via Damiano Chiesa ed un altro edificio comunale, entrambi attualmente non usati, con la ditta incaricata alla ricostruzione dell’edificio “Al Cacciatore” in cambio di lavori per un milione di euro; in più il Comune impiegherebbe 1,5milioni di euro; una società di privati investirebbe un altro milione, a cui si aggiungerebbero 3,5milioni di euro tra Bim e Provincia: in tutto un totale 7 milioni di euro.

L’ex albergo “Al Cacciatore” diventerebbe per una piccola parte esterna un “ostello-dormitorio”. Nel sottosuolo un garage per le automobili. Al piano terra è prevista la mensa ed un primo piano di aule scolastiche; al secondo piano attività di coworking, per dare la possibilità a chi non ha lavoro di crearselo. Sul davanti un grande parco come luogo di aggregazione in collegamento con la pista ciclabile tra il “Polo d’eccellenza” e la località di Seséna al fine di collegare la “cultura” allo “sport”: campi di calcio, pallavolo eccetera.

Questo dovrebbe e potrebbe essere fatto in accordo con l’Università degli Studi di Trento e con le migliori Università italiane ed estere, tra cui spiccano- come detto sopra – quelle americane e cinesi. Potrebbe, davvero, diventare un luogo di incontro con le eccellenze locali: professori e tecnici del territorio sarebbero coinvolti in questo progetto attraverso la creazione di un comitato scientifico.

Il riuscire a creare una “identità locale” di tale portata – ossia tramite una struttura stabile riconosciuta come “Polo dell’innovazione” – proprio nell’ambito territoriale del Parco Naturale Adamello Brenta, avrebbe la potenzialità di essere stimolo continuo per più grandi eventi: dalla ”Ecofiera autunnale” al “Festival della montagna”, al lancio della “Econotte”, a Concerti settimanali nella Borgata ed in altri Centri sparsi sul territorio giudicariese, con l’evidente richiamo di famosi ed affermati relatori internazionali per la parte culturale, come di altre celebrità nel campo dello sport e della musica.

Infatti è intenzione dei promotori dell’iniziativa, di assumere per la gestione del “Polo” migliori insegnanti, reclutandoli in tutto il mondo, avendo già allacciato partnership con aziende ed Università nei vari Continenti, investendo in Centri di Ricerca ed in settori nuovi: dalle energie pulite alla purificazione dell’acqua.

Quali per le possibili positive conseguenze di un simile progetto?

Presto detto: favorire la nascita di attività ricettive, come agritur, alberghi tradizionali e strutture similari diffuse sul territorio; la creazione di un distretto delle start up (coworking); il collegamento tra turismo-cultura e sport.


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