MORI - il Pd guarda a Mellarini

Sul nome di Stefano Barozzi è stato plebiscito. Non c'è stato nessun imprevisto giovedì sera all'assemblea degli iscritti del Pd di Mori. Un passaggio formale, quello della presentazione del candidato sindaco alle prossime elezioni, ma che comunque ha dato dimostrazione di una base compatta rispetto alla linea portata avanti in questi ultimi mesi dal direttivo.
"L'Adige", 23 febbraio 2015


Ora che le carte della coalizione formata da Democratici e Lista Insieme sono completamente scoperte, e considerando che il Patt ha già formalizzato il suo uomo, Cristiano Moiola, l'attenzione si sposta verso il gruppo Upt-Civitas come possibile interlocutore per cercare di costruire almeno una parziale alleanza. Il duo Mellarini-Gurlini, infatti, ad oggi non è ancora uscito allo scoperto con il suo cavallo da corsa, nonostante sia stato fatto più volte il nome di Flavio Chizzola; una strategia attendista che i vertici del Pd hanno interpretato come un possibile desiderio di tornare a trattare.
Nella sala ex municipio di via Gustavo Modena giovedì sera c'erano una sessantina di persone. La proposta di correre con la lista Insieme, a sostegno dell'attuale vicesindaco Stefano Barozzi, è stata messa ai voti ed è passata praticamente all'unanimità. Ciò non significa che nelle prossime settimane qualcun altro non possa salire sul carro dei Democratici, a patto che però rispetti la scelta del candidato. «La coalizione non è chiusa, nessuna blindatura. Se qualcuno è interessato a unirsi alla nostra squadra, è il benvenuto», sono state le parole del segretario Lanfranco Cis.
Se con il Partito autonomista il rapporto sembra ormai archiviato, qualche spiraglio in più si vede nella direzione del Centro moderato formato da Upt e Civitas, mentre anche i Verdi potrebbero lavorare per l'elezione di Barozzi. «Moiola ha demolito ogni tentativo costruttivo di coalizione, ovvio che ora dialogare con loro è difficile, anche perché il nostro progetto presuppone continuità rispetto a quanto fatto nella legislatura di Caliari».
Dal canto suo il Patt, come ha ribadito ormai fino allo sfinimento, sarebbe stato disposto a collaborare solo se si fosse proceduto con le primarie o se si fosse trovato un nome super partes sul quale convergere. Ieri sera, nella sede di via Teatro, le Stelle Alpine hanno così confermato la loro scelta di correre da soli a sostegno del loro segretario Moiola.
Stabilito chi sarà l'uomo da sostenere, e mentre continua pazientemente il lavoro di tessitura di nuove alleanze, Pd e Lista Insieme hanno comunque già cominciato a pensare ai volti da inserire nelle liste. Già giovedì sera è stata raccolta l'adesione di alcuni personaggi noti della borgata: l'attuale assessore al commercio, Patrizia Caproni, ad esempio, ha dato la sua disponibilità come candidata e sicuramente il partito la valorizzerà. «Siamo salpati cinque anni fa con una nave guidata da un capitano e un vicecapitano. Se ora il ruolo dei due si inverte, i rematori devono comunque andare avanti», è stata la metafora nautica pronunciata da Barozzi. Tradotto, la squadra dovrà lavorare sodo; Caliari sarà uno dei candidati di punta della coalizione e, se lo vorrà, avrà un posto d'onore anche in un possibile nuovo governo.


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