Mori, il Pd striglia Patt e Upt: parlate chiaro

MORI - «Il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà: è questo il nostro sentimento dopo l'incontro di giovedì con le altre forze della coalizione, che si è concluso con un nulla di fatto». Così in un comunicato congiunto «Lista Insieme per Mori» ed il circolo Pd della borgata.
"L'Adige", 8 febbraio 2015


«Ricapitoliamo: qualche settimana fa Patt e Upt avevano dichiarato che non avrebbero potuto condividere il nome del sindaco uscente. Con grande responsabilità Roberto Caliari ha ritirato il suo nome per favorire la possibilità di costruire una coalizione di centrosinistra autonomista. La Lista Insieme e Pd hanno chiesto che anche le altre forze dimostrassero altrettanta capacità di fare passi indietro per poter assieme far un passo in avanti».
«In realtà - sottolineano le due formazioni politiche - l'altra sera ci siamo nuovamente trovati di fronte ad un muro: nemmeno sul nome di Stefano Barozzi c'è stato il minimo sforzo. È ovvio che la maggioranza uscente e il Pd, prima forza politica di Mori, abbiano la legittimità di chiedere la condivisione sul proprio candidato. Invece mentre noi facciamo delle proposte gli altri giocano ad eliminarle. Questo gioco dei birilli non è tollerabile. Non saremo certo noi a far naufragare la coalizione; ma le dichiarazioni di Moiola (segretario cittadino Patt, ndr ) che annuncia di guardare ad una nuova colazione e la reticenza dell'Upt a indicare i suoi nomi non sono segnali che ci facciano ben sperare nella possibilità di continuare il dialogo. Noi comunque saremo pronti a riprendere il confronto per costituire la coalizione, ma chiediamo a Patt e Upt di rendere esplicite le loro reali intenzioni: noi siamo abituati a dire al tavolo di confronto le stesse cose che diciamo pubblicamente».


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