ROVERETO - Robol ai suoi: «Il Pd decida la priorità»

ROVERETO «La situazione è molto delicata e non è più possibile esimersi dall’affrontarla. In tempi brevi per evitare che sia troppo tardi...». Giulia Robol, segretaria provinciale del Pd, è preoccupata per il clima interno al centrosinistra autonomista che non riesce, dopo mesi di sfibranti trattative, a chiudere il cerchio.
"Trentino", 22 gennaio 2015


E tutti i partiti ci mettono del loro: dal Pd stesso che non arretra di una virgola su Miorandi all’Upt che non vuole nemmeno sentire parlare di una sua possibile ricandidatura a sindaco, dal Patt diviso tra Miorandi e primarie all’Adc spaccato sullo stesso tema. Una confusione nella confusione che rende il quadro politico all’interno della coalizione sempre più caotico.
In un quadro destabilizzato si inserisce il comunicato congiunto Upt (Donatella Conzatti) e Patt (Franco Panizza) che ha sorpreso, almeno in parte, Giulia Robol: «Una mail dai toni forti - ammette - sulla quale ci sarà un confronto a breve. Dobbiamo affrontare tutti assieme, con senso di responsabilità, la situazione di Rovereto per evitare conseguenze irreparabili per la coalizione».
Tanto più, aggiungiamo noi, che si fa fatica a capire le varie prese di posizione di esponenti politici a vario livello: parlano a titolo personale o a nome delle segreterie? E se fanno fede le posizioni dei segretari (sia a livello provinciale che locale) che si richiamano al valore della coalizione, «si stabilisca in primo luogo, in modo chiaro da parte di tutti, se la coalizione è un valore o meno» afferma Robol sollecitando «un senso di ragionevolezza da parte di tutti». E quando intende tutti, intende anche il “suo” Pd roveretano? «E’ arrivato il momento della scelta: il Pd roveretano decida le priorità e stabilisca cosa c’è di rinunciabile». Di più la segretaria provinciale del Pd non vuole dire. Ma non c’è dubbio che non può non tenere conto, anche per i riflessi a livello provinciale, della posizione intransigente del segretario cittadino dem Fabiano Lorandi. Il quale, forte del sostegno del direttivo e dell’assemblea degli iscritti, continua a ribadire «nessun candidato al di fuori di Miorandi e no alle primarie di coalizione». Come conciliare questa posizione con quella di Upt, Patt e Adc favorevoli a ripartire sì da Miorandi ma anche alle primarie per di salvare la coalizione? Rinunciando a qualcosa, stabilendo quale è la priorità per Lorandi e il Pd roveretano: perché, come ha affermato la segretaria provinciale dell’Upt Conzatti, «non è possibile che un solo partito detti le condizioni e arrivi ad imporre il suo nome». E forse sta anche qui quel richiamo alla «priorità» evocato da Robol. Perché è difficile far capire come si riesce a continare a sostenere l’importanza della coalizione e nello stesso tempo mettere dei veti sul nome del candidato sindaco.A meno che, come aveva detto Lorandi, non sia un «personaggio di grande caratura, tipo Napolitano...».


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