Vertice di maggioranza, passo in avanti per il Mosaner-bis

La candidatura di Adalberto Mosaner si sta cementando. E' quanto emerge dalla riunione di maggioranza, convocata giovedì sera dallo stesso sindaco in vista della chiusura della consiliatura. Mosaner, che non è certo uno che si lascia andare a facili sbilanciamenti, ha parlato di “feedback positivi” da parte degli alleati sul secondo mandato.
G. Piccoli, "Trentino", 14 dicembre 2014

Sono quindi lontane, per ora, ipotesi alternative o le primarie, lanciate dalla segretaria provinciale dell'Upt Donatella Conzatti e raccolte da nessuno, neppure dai rappresentanti locali dell'Unione. All'incontro erano presenti Alessio Zanoni, segretario Pd, Matteo Benini, capogruppo Pd, Massimo Accorsi, coordinatore amministrativo dell'Upt, Alberto Bertolini (Upt), Gianfranco Santoni, segretario Patt (in attesa dell'elezione di quello nuovo), Mauro Pederzolli (Patt), Mirco Carotta (Sinistra Unita) e Paolo Barbagli (Verdi), Matteo Benini (Unione per Riva) e Paolo Matteotti (Civica). Singolare la presenza di Franca Bazzanella (L'Altra Riva), che ha voluto partecipare all'incontro pur non invitata: le sue prese di posizione e i suoi voti in aula (il più pesante l'astensione sull'ultimo bilancio) l'hanno di fatto estromessa dalla maggioranza. La consigliera evidentemente la pensa in modo diverso.
Per Mosaner da una parte è stata l'occasione per riassumere i quasi cinque anni di attività amministrativa, dall'altra ha voluto richiamare gli alleati alla compattezza in vista degli ultimi sei mesi di amministrazione: «Ho chiesto tranquillità – ha detto – pur nel rispetto del lavoro delle segreterie. La città ha bisogno di essere amministrata, non stressata». Il sindaco teme che la campagna elettorale possano rimettere in fibrillazione un consiglio comunale che già gli ha riservato parecchi dispiaceri (frutto del “fuoco amico”) negli ultimi anni. La cosa risulta ancora più preoccupante visto che il bilancio di previsione (oltre a due consigli ormai alle porte) verrà approvato in febbraio, quando si entrerà nel vivo della battaglia elettorale: «Non sarà solo un bilancio tecnico, per due motivi – spiega Mosaner – il primo è che, trattandosi di un documento approvato ad anno in corso, necessita di alcuni percorsi definiti. Poi questo bilancio non lo reputo un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la prossima amministrazione».

Mosaner ha quindi ricordato il percorso dell'attuale maggioranza, iniziato ancora nel 1999 e allargato anche alle forze che stanno alla sinistra del Pd. Il sindaco, subito dopo le festività natalizie, vuole avviare il lavoro sul prossimo programma e non è un caso il richiamo alle radici lontane della coalizione e alla coerenza, un riferimento indiretto al cambio di casacca di Pietro Matteotti: «Le idee e i programmi sono fondamentali, ma viaggiano con le persone che li hanno portati avanti con coerenza. In questo senso ho chiesto alle forze della coalizione che questo sia un argomento di discussione interna». Alessio Zanoni, segretario Pd, ha rimarcato l'autonomia con la quale Riva gestirà la tornata elettorale: «Non accetteremo schemi preordinati dalle segreterie provinciali».

Da Massimo Accorsi arriva un sostanziale via libera al Mosaner-bis: «Manca il passaggio formale nel coordinamento dell’Upt, ma non abbiamo motivi per dire no al sindaco uscente». Anche Accorsi ha ribadito l'autonomia di movimento dell'Upt rivano: «La segreteria provinciale definisce il territorio all'interno del quale muoversi. Poi però siamo noi a decidere cosa fare in questo territorio», con un chiaro riferimento all'uscita di Conzatti. Santoni ha garantito la lealtà del Patt, ma è chiaro che qui c’è ancora da giocare la partita interna alle stelle alpine oltre a quella delle candidature, su tutte quella di Matteotti: un incognita anche per la coalizione. Carotta, rappresentante di Sinistra Unita, ha confermato la fiducia a Mosaner, «garanzia di partecipazione e confronto. Prima del via libera definitivo – aggiunge Carotta – ci riserviamo di vedere il programma». A proposito delle forze di sinistra che non si riconoscono nel Pd (Verdi compresi), è certo che si presenteranno con un'unica sigla.


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