Riva e Arco, ufficio unico per gestire la cultura

Non accadeva da più di un lustro, perché l'ultima volta che le due principali amministrazioni comunali della Busa si sono ritrovate unite intorno ad un tavolo, per un vertice in stile Usa-Urss anni Ottanta, è stata oltre cinque anni fa, quando i sindaci erano Claudio Molinari e Renato Veronesi e l'arcense Ruggero Morandi aveva la delega al Terzo Polo Urbano. 
Ieri pomeriggio, le due giunte di Arco e Riva sono tornate a riunirsi in una seduta congiunta che si è svolta al primo piano del Palazzo dei Congressi, ospiti dell'ufficio di presidenza di Rivafierecongressi. G. Marcolini, "Trentino", 12 novembre 2014



Alessandro Betta e Adalberto Mosaner, assieme ai rispettivi assessori e ai tecnici e funzionari municipali, hanno discusso a lungo di molte questioni, ad incominciare dal tema della gestione delle politiche culturali, che in questi anni ha visto i due comuni dare vita al Mag, convenzione ormai prossima alla scadenza e quindi bisognosa di un rinnovo e di un rinnovamento. 

L'ipotesi che si pensa di perseguire è quella di ampliare ulteriormente la collaborazione fra nord e sud, dando vita ad un ufficio unico fra i due municipi. Ma nel pomeriggio in riva al Garda sono state toccate anche altre questioni, come l'ingresso di Arco in Apm, l'implementazione di Gestel, l'ampliamento del liceo Maffei, che non tocca soltanto i rivani ma l'intero ambito, il potenziamento della viabilità ciclopedonale, con particolare focus sui “buchi” fra le due città che vanno colmati, i problemi legati al servizio di taxi, di opere pubbliche da reclamare congiuntamente in Provincia. Si è persino provato ad immaginare la creazione di un servizio unico, fra i due municipi, per la gestione delle pratiche riguardanti l'edilizia privata.
La riunione è incominciata alle 14.30 in punto e si è conclusa cinque ore dopo. Arco si è presentata con il sindaco Betta e gli assessori Bresciani, Ricci, Miori, Tavernini e Girelli mentre per Riva, oltre a Mosaner, c'erano il vice Bertolini e i colleghi Zanoni, Vivaldelli, Brunelli e Bollettin. Ogni amministratore ha avuto tempo e modo di illustrare il proprio lavoro, indicando anche i punti in cui è possibile, se non addirittura auspicabile, una sinergia fra le due amministrazioni. Al termine della riunione è stato stilato un verbale che servirà come base di partenza per il prossimo incontro. Infatti, le due giunte si sono lasciate con il proposito di ritrovarsi a dicembre.
L'obiettivo è arrivare ad una sorta di protocollo d'intesa. «E' stato un buon incontro - ha commentato subito dopo il sindaco di Riva Adalberto Mosaner - abbiamo dibattuto di gestioni associate e della riforma costituzionale nonché degli effetti a lunga gittata del protocollo di finanza locale. Sono state 5 ore proficue, con qualche momento di discussione accesa, ma molto importanti. Ora cercheremo di sviluppare alcuni temi più urgenti in vista del prossimo incontro». Soddisfatto anche il collega di Arco Alessandro Betta: «È un modo intelligente e concreto di essere sul pezzo, perché ci ha permesso di confrontarci, di scambiarci le idee ma anche solo i numeri di telefono. Ritengo fosse opportuno farlo e adesso vogliamo andare avanti, poi vedremo dove arriveremo. Ci siamo detti che bisogna affrontare assieme i temi importanti come la Loppio-Garda, la piscina, la viabilità interna. Il comune unico lo si costruisce sulle cose concrete: lavorare in sinergia è faticoso ma può essere proficuo».

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«Auspico che Riva ed Arco, nell'impostare nuovi progetti di collaborazione, tengano conto di un raggio di azione più ampio e che poi ogni comune, nella propria autonomia, deciderà se seguire o meno». Il vertice fra la giunta arcense e quella rivana, che si è svolto martedì al Palacongressi per cinque ore filate, è destinato a lasciare il segno nella politica altogardesana, come uno squarcio in un torpore durato fin troppo. Non hanno certo tardato a farsi vedere, gli effetti del primo passo mosso dalle due amministrazioni più grandi sulla strada delle sinergie. Il primo a prendere posizione al riguardo è il sindaco di Tenno Carlo Remia, che si dice pronto a portare in consiglio comunale la partita delle gestioni associate nonché disponibile ad organizzare degli incontri di giunta come quello che si è tenuto fra Arco e Riva.
«Apprendo con piacere il buon esito della riunione – commenta – e leggo con ulteriore soddisfazione che ve ne sarà un altro a dicembre. Si tratta a mio modo di vedere di una straordinaria opportunità per impostare, con atti concreti, un nuovo corso amministrativo. E' fuori di dubbio che la regia dei due comuni più grandi, unitamente alla Comunità di valle, che può e deve svolgere un ruolo importante di coordinamento, sia assolutamente auspicabile». Nasce da qui l'input affinché vi possa essere un coinvolgimento dei comuni più piccoli. «E' quasi una questione di sussidiarietà perché laddove non arrivano le forze dei comuni piccoli – prosegue Remia – i numeri e le forze dei comuni più grandi, forse, possono essere di aiuto. A Tenno non abbiamo difficoltà. Siamo autonomi e c'è gente capace ma si può sempre fare meglio e collaborando con le altre amministrazioni tutto ciò è fattibile. La mia amministrazione non ha mai nascosto di perseguire la strada degli accordi, delle convenzioni, dei protocolli e dei servizi da svolgere insieme in un'ottica di efficienza del servizio e di contenimento dei costi». Che è ciò che è successo con la Gestel ma il comune di Tenno è pronto a diventare socio di Apm, per la gestione della sosta, ed è disponibile ad avviare un ragionamento sugli altri servizi che possono avere un carattere sovracomunale, come il Mag, l'ufficio tecnico, la ragioneria, le finanze.
«Sono certo che questo metodo collaborativo sarà gradito e condiviso in primis dalla popolazione – conclude Remia – perché a mio modo di vedere la gente è già proiettata, culturalmente, verso un futuro di collaborazione fra comuni. Ciò che è successo l'altro giorno dimostra che vi è la piena volontà di affrontare questi temi, differentemente da quanto va dicendo qualcuno». L'appello di Carlo Remia non rimarrà inascoltato. «E' possibile pensare di allargare gli incontri fra le giunte anche ad altri comuni, magari su temi specifici – commenta il vicesindaco di Riva Alberto Bertolini – anche se sono già in essere tavoli di lavoro che vedono protagoniste le amministrazioni dell'ambito, come il distretto famiglia o la task force che si occupa di promuovere il progetto outdoor. Ad ogni modo occasioni per discutere di sinergie e collaborazioni ce ne sono e ce ne dovranno essere sempre di più perché la strada è ormai tracciata e indietro non si torna. L'incontro dell'altra sera è stato molto positivo. Abbiamo affrontato tematiche di valenza territoriale e obiettivi comuni. Ne è valsa la pena». Le due giunte comunali torneranno ad incontrarsi il prossimo mese per discutere soprattutto di Mag (la convenzione fra i due comuni è prossima alla scadenza) e della gestione dell'attività culturale sui due municipi. 


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