Betta: «Lavoro 12 ore al giorno, prendo 3.600 euro netti al mese»

«L'indennità è un tema su cui si fa molta demagogia, noi abbiamo rispettato quando promesso in campagna elettorale, lo dimostrano i fatti». Lo sostiene il sindaco Alessandro Betta che, insieme alla sua giunta, intende chiarire la questione. «Né trucchi né inganni - dicono - questa è un'amministrazione coerente. Il comune di Arco è stato il primo in Trentino, con l'allora sindaco Veronesi, ad autoridursi lo stipendio del 20%, alla luce della legge Amistadi e con l'amministrazione di Paolo Mattei abbiamo fatto lo stesso». 
"L'Adige", 20 maggio 2014


Secondo Betta la nuova normativa che, in sintesi, prevede una riduzione del 7% delle indennità dei sindaci e degli assessori dei 332 comuni della regione nonché una diminuzione complessiva di circa 540 assessori e del 20% dei consiglieri comunali «è una risposta efficace del legislatore che ha seguito l'esempio virtuoso di Arco e ha accolto, in maniera decisa, il nostro segnale». 

In merito ai vitalizi, che tengono banco sulle prime pagine dei giornali da un bel po' di tempo, il sindaco dichiara: «Vorrei chiarire subito il fatto che non percepisco né vitalizio, né tredicesime né quattordicesime, si tratta di un'indennità senza "benefit" che vale per il sindaco e, ridotta, per gli assessori. Per fortuna non esistono premi aggiuntivi. Facendo un passo indietro non vedo altre categorie che provano a lanciare dei segnali di riduzione, come calciatori o dirigenti, tutti sacrifici vengono chiesti alla politica, ma la società migliora solo se tutti fanno la loro parte».Secondo il primo cittadino arcense questa nuova normativa ha dato una risposta seria alle istanze dei cittadini in merito ai costi della politica, portando dei risparmi significativi: «Un assessore ora percepisce 2775 euro lordi al mese - dichiara - un'indennità annua di 24.326; quindi un assessore in meno in giunta è un passo importante, anche perché le competenze rimangono quelle di sempre». 

Si passa poi all'indennità del presidente del consiglio Mauro Ottobre che, com'è noto, non ne ha diritto, dato che percepisce già lo stipendio di parlamentare: «Grazie anche ai 23.000 annui che vengono risparmiati in questo caso - spiega l'assessore Silvia Girelli - siamo riusciti ad assumere due del "progettone", che lavoreranno per la biblioteca, castello e galleria civica. Inizieranno il 23 maggio». Già così, secondo la giunta Betta, i risparmi sarebbero ben superiori rispetto al famoso 20% cui le amministrazioni precedenti rinunciavano. «Senza sbandierare nulla - aggiunge Betta - siamo stati gli unici a livello nazionale a rinunciare a telefonini e parcheggi, un'iniziativa diversa e innovativa, piuttosto che sparare cifre senza alcun senso. Anche perché si tratta di "benefit" non controllabili, quante amministrazioni in Italia lo hanno fatto? L'anno scorso, ad esempio, si sono spesi circa 4000 euro di spese telefoniche». 

Secondo i calcoli della giunta, sommando il tutto (compreso anche il taglio del numero dei consiglieri comunali) si arriverebbe in totale a 540.000 euro risparmiati in sei anni, contro i 250.000 dei tre anni e mezzo della giunta Mattei. «Concludendo - dice - vorrei anche riportare chiaramente la mia situazione personale: percepisco 3600 netti al mese, che devo in parte versare al partito. Al momento faccio ancora il lavoro d'insegnante perché reputo che la politica sia un servizio e non un posto di lavoro a cui ambire. Porterò i miei ragazzi fino a giugno, poi vorrei fare formazione, ma lavoro tanto come sindaco: in media 74 ore settimanali, almeno 10-12 ore al giorno». 


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