Riunione fiume fino a notte per Scalfi e i suoi

«Si incomincia alle 20 e poi via fino a tarda sera». Queste le previsioni a metà pomeriggio di ieri di Vanni Scalfi, il primo - e finora solo - perdente della sfida tre per la segreteria provinciale del Pd e potenziale ago delle bilancia dell'elezione di questa sera, quando l'assemblea provinciale sarà chiamata a darsi un nuovo capo: le roveretane Elisa Filippi o Giulia Robol. Sarà infatti l'orientamento adottato dai «suoi» 19 eletti, scelto nella riunione fiume di ieri sera, a pesare in via fondamentale sulla nomina del segretario democratico.
"L'Adige", 24 marzo 2014

 

Un orientamento che Scalfi promette di rendere pubblico questa mattina. Dopo cioè una discussione che lui stesso ironicamente ha definito «alla Pd», cioè con un metodo «lungo e complicato».

Scalfi ed i suoi hanno lavorato ieri sera sui documenti ricevuti in giornata dalle due candidate. Due «riscritture mirate» delle mozioni. «Mirate» nel senso di «adattate in modo da mettere in evidenza i punti di contatto con quello che era il nostro programma ed in secondo piano le differenze».
«Ho chiesto ad Elisa e Giulia di mandare prima del'incontro le loro proposte scritte - aveva dichiarato nei giorni scorsi all'Adige - perché a dichiarazioni verbali non credo. Mi aspetto che dicano con chiarezza come la pensano su alcune questioni per noi fondamentali: dalla riforma istituzionale alla tutela del territorio, dai rapporti locali con gli alleati dell'Upt e del Patt a quelli con il Pd nazionale, dall'organizzazione della segreteria e del coordinamento».
Di nessun peso, ha messo più volte in chiaro Scalfi, eventuali proposte di accordo veicolate a possibili nomine nell'organigramma del futuro Pd. «Non c'è nessuna logica spartitoria».