Il PD difende alla Camera l'autonomia del Trentino Alto Adige

Se non ci fosse stato il PD ieri alla Camera, il Trentino Alto Adige avrebbe perduto la possibilità di avere un'autonoma disciplina elettorale a tutela delle minoranze linguistiche.  Nel dibattito sulla legge elettorale un emendamento dell'on. Biancofiore ha cercato di affossare la previsione dei collegi uninominali per la nostra regione dimenticandosi che i collegi uninominali della legge Mattarella hanno consentito a tutti i gruppi linguistici e a tutte le parti politiche di essere rappresentate negli anni in cui sono stati utilizzati.
Michele Nicoletti, 7 marzo 2014


I deputati regionali di 5 Stelle (Fraccaro) e SEL (Kronbichler) le hanno dato man forte nella discussione appoggiati da Fratelli d'Italia. Sono intervenuto nella discussione ricordando - assieme al collega Schullian (SVP) - che è la Costituzione a prevedere "apposite norme" a tutela delle minoranze linguistiche, l'utilità dei collegi associati a una quota proporzionale per garantire radicamento territoriale e armonizzazione nazionale, la necessità dell'unità dell'ordinamento regionale per realizzare un bilanciamento tra i diritti delle diverse comunità.
L'appoggio convinto di tutto il gruppo del PD con la sua forza parlamentare ha consentito di respingere l'emendamento. Questo, ancora una volta, dimostra come sia essenziale la forza di un grande partito nazionale, democratico e autonomista, e delle sue componenti territoriali per difendere l'autonomia