RIVA DEL GARDA - Pd, corsa a due per la segreteria

RIVA - Sono ufficialmente due i candidati alla segreteria del Circolo del Partito Democratico di Riva del Garda, Tenno e Nago-Torbole che sabato mattina, all'auditorium delle scuole medie Scipio Sighele al Rione 2 Giugno, celebrerà la sua assemblea elettiva per l'elezione del nuovo direttivo. Ieri alle 10, esattamente 72 ore prima dell'appuntamento di sabato, si sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature alla segreteria. Due i nomi in lizza: quello dell'attuale assessore ai lavori pubblici  Alessio Zanoni (già consigliere comunale di Insieme per Riva e poi della Margherita prima di traghettare nel Pd) e quello di  Paolo Malvinni.

"L'Adige", 12 dicembre 2013
«Le azioni migliori risultano essere sempre quelle fatte assieme, quelle dove i passi avanti sono segnati dalla condivisione che nasce dal confronto e dalla capacità di sintesi - afferma Alessio Zanoni - Dove alla base di tutto vi è la fiducia gli uni degli altri. Perché solo così è possibile fare sintesi delle idee di tutti senza cadere nella tentazione della disgregazione e dell'individualismo; fenomeni dei nostri tempi che in politica – e oggi Riva ne è un esempio - hanno portato alla nascita di mille sottogruppi, tanto piccoli ed effimeri che spesso durano meno del tempo che è servito per farli nascere. Se sarò eletto cercheremo assieme, ognuno nei propri ruoli, di invertire la rotta e far riprendere il largo al nostro Circolo. Il buon governo di questi ultimi vent'anni del centrosinistra locale è il vero volto del Pd. Il Circolo - osserva ancora Zanoni - non dev'essere il Circolo degli amministratori, ma con gli amministratori».
Il fatto che il Circolo del Pd non debba essere «il circolo degli amministratori» lo sottolinea anche il candidato Paolo Malvinni che evidenzia proprio questa differenza rispetto al suo «avversario»: «Il Pd ha il carico non leggero di dover elaborare idee per il futuro, e nello stesso tempo governare. La buona riuscita di questa scommessa sta anche nel rapporto tra partito e amministratori. È necessario il rispetto reciproco e una progettualità che si sviluppi riconoscendo la potenzialità e la ricchezza di questo rapporto. Ma è importante mantenere distinti e comunicanti i diversi ruoli, evitando la somma degli incarichi, cercando piuttosto di coinvolgere nuove figure, soprattutto giovani. In un rapporto che non si risolve in rare assemblee infuocate, ma in una costante relazione».

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