Interrogazione al Ministro degli Esteri per far luce sul disastro aereo

Il 10 giugno un'interrogazione al ministro degli Esteri Franco Frattini e' stata firmata dai parlamentari trentini di diversi schieramenti politici, su proposta di Laura Froner (Pd), per conoscere le informazioni in possesso del governo in merito al disastro aereo, che dieci giorni fa ha coinvolto anche tre trentini e tre altoatesini.


“Il governo - scrivono - non ha finora fornito alcuna comunicazione al parlamento in merito al disastro” e chiedono “quali siano le informazioni in possesso del governo e quali iniziative intenda adottare per fare piena luce su quanto e' accaduto, sulle cause e sulle eventuali responsabilità” ad ogni livello e per manifestare alle famiglie dei nostro connazionali deceduti la propria vicinanza e solidarietà.







IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE

Froner, Gnecchi, Brugger, Bressa, Holzmann, Di Centa, De Torre, Del Tenno e Fugatti

- Al Ministro degli Esteri.

- Per sapere

- premesso che:

Nella notte fra il 31 maggio e il primo giugno si è inabissato nell’Atlantico un Air bus 330 dell’Air France con 228 persone a bordo, di cui 10 italiani, decollato dall’aeroporto internazionale Tom Jobin di Rio de Janeiro, con destinazione Parigi, scalo Charles de Gaulle, dove era atteso per le 11,10 del primo giugno.

A dieci giorni dal disastro non è stata fatta alcuna chiarezza sulle cause e rimangono aperte tutte le ipotesi, dal guasto tecnico all’atto terroristico.

Il recupero di parte dei corpi (al momento 41) e di alcune parti dell’aereo ha permesso di individuare l’area in cui probabilmente è caduto l’aereo e lì si concentrano le ricerche delle scatole nere che consentirebbero di far luce sulle cause del disastro. Un sottomarino della Marina francese, con l’ausilio di due strumenti prestati dal Pentagono,  sta scandagliando  a questo fine i fondali in un’area di 20 miglia nautiche.

L’Interpol ha annunciato che aiuterà a coordinare gli sforzi internazionali per l’identificazione delle vittime del disastro.

Una nota interna di Air France del novembre 2008 avrebbe identificato “un numero significativo di incidenti” legato agli strumenti di misurazione di velocità sugli Air bus 330. Dopo un incontro con i sindacati dei piloti e la direzione della compagnia, dal 9 giugno Air France ha dotato questi aerei di nuovi sensori di velocità , anche se a giudizio del maggior sindacato Snpl il legame  tra il dramma e l’avaria di questi strumenti resta ancora solo possibile.

La polizia brasiliana dal canto suo sta esaminando i video di sicurezza dell’imbarco del volo del 31 maggio all’aeroporto internazionale di Rio de Janeiro  per raccogliere il massimo di elementi sui passeggeri al fine del riconoscimento delle salme e dell’individuazione di eventuali sospetti.

 

Il Governo non ha finora fornito alcuna comunicazione al Parlamento in merito al disastro

 

- Quali siano le informazioni in possesso del Governo

- Quali iniziative intenda adottare  per fare piena luce su quanto è accaduto, sulle cause e sulle eventuali responsabilità ad ogni livello e per manifestare  alle famiglie dei nostri connazionali deceduti la propria vicinanza e solidarietà.  


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