Lista Pd provinciali, le ultime novità

FIEMME E FASSA - Pd, il medico Piazza in lista per le elezioni provinciali 
"Trentino"l, 8 settembre 2013
Dalle corsie alla politica: il nome proposto dal circolo del Pd di Fiemme e Fassa per le prossime elezioni provinciali viene dalla società civile ed è noto a tutti gli abitanti delle due valli. Si tratta di Guido Piazza, ex primario del reparto di medicina ed ex direttore sanitario dell’ospedale di Cavalese, in pensione da un paio d’anni. Sempre molto attivo nel volontariato, è attualmente referente per la valle di Fiemme della Lilt (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), oltre che membro della neonata associazione dei pescatori dilettanti della Valle. È anche impegnato nella formazione, collaborando con l’Università dalla terza età, con la fondazione “Il Sollievo”, la Comunità di Valle con gli istituti scolastici per attività di sensibilizzazione e prevenzione delle dipendenze. 

Il segretario locale del Pd, Luca Donazzolo spiega le motivazioni che hanno portato alla scelta dell’ex primario come candidato delle valli dell’Avisio alle elezioni provinciali del 27 ottobre: «Alcuni mesi fa avevo proposto il nome di Piazza con l'allora segretario del circolo Fabio Bombardelli, in quanto ritenevo che la sua figura fosse molto importante per costruire una squadra di persone che insieme potessero confrontarsi su alcune tematiche molto importanti e sentite all'interno della comunità, come sanità, ambiente, viabilità, lavoro e turismo. Da segretario del circolo ho iniziato a lavorare in questa direzione. Riteniamo di aver investito su una persona di alta qualità professionale e grande spessore umano. Crediamo fermamente in questo progetto e speriamo in un buon risultato elettorale». La candidatura di Piazza è stata presentata ieri al parco della Pieve di Cavalese agli iscritti del circolo e verrà ufficializzata nei prossimi giorni dalla commissione elettorale provinciale del Partito Democratico.

Valentini candidato del Pd noneso
"L'Adige, 7 settembre 2013
 CLES -  Rolando Valentini  è il candidato della sezione della Val di Non del Partito Democratico per le provinciali di ottobre. La candidatura è stata proposta dallo stesso Valentini nell'assemblea del circolo locale tenutasi giovedì, alla quale ha preso parte anche il neocoordinatore provinciale del Pd, l'assessore  Italo Gilmozzi , che traghetterà il partito fino al prossimo congresso. «Non è stata una scelta facile - ha affermato Gilmozzi - tuttavia, mi sono offerto per tutti quei militanti ed amministratori locali che con dedizione ed impegno lavorano per il bene del partito per pochi euro». L'assessore ha poi espresso alcune considerazioni generali sullo scenario attuale, sia a livello nazionale che locale: «Ultimamente si è dedicato più tempo a governare il partito anziché a governare l'Italia». 
La candidatura di Valentini non è una sorpresa, ma è frutto di una valutazione maturata nel corso del tempo, ed ha ottenuto pieno consenso dai colleghi dell'assemblea. L'attuale assessore della Comunità di Valle ha steso un programma, basato su alcuni punti fondamentali quali la condivisione e la valorizzazione delle risorse e del patrimonio territoriale locale, senso del limite e sostenibilità. A questi si aggiunge un equilibrato rapporto tra la cittadinanza e le istituzioni, che non deve tradursi nell'ubiquità del rappresentante politico, ma in un'adeguata presenza sul territorio, realmente vissuto. Anche il lavoro è un tema caldo della dichiarazione programmatica di Valentini: «Anche in Val di Non si avvertono i segnali della crisi: in Comunità di Valle stiamo ragionando su una possibile collaborazione con l'università di Trento per progetti che incentivino l'occupazione giovanile - ha sottolineato -. Occorrerà inoltre incentivare le imprese del territorio e ridurre la pressione burocratica». Secondo l'assessore, la tornata elettorale del 27 ottobre rappresenta una grande occasione di alleanza con la Val di Sole, con la quale il territorio noneso condivide alcune problematiche. A suo avviso, inoltre, il Pd dovrebbe avvicinarsi di più alla gente con attività capillari, non solo in occasione delle elezioni, un'idea largamente condivisa dai membri del circolo.
Durante l'assemblea c'è stato un vivace dibattito, che ha dato voce all'insoddisfazione generale per le condizioni del partito. A dare il la alla discussione Angelo Zanotelli: «È ora che il partito si decida ad andare realmente incontro ai lavoratori, ed è finito il tempo delle chiacchiere vuote. Dov'è il Pd trentino?».  Alessandro Branz , assessore alla cultura del comune di Sanzeno: «Credo che il Pd locale debba ancora trovare un'identità completa: per far ciò sono necessari più luoghi di incontro e confronto. Le candidature per le elezioni dovranno costituire un gruppo unito e coeso da un'idea comune. Appoggio al 100% la candidatura di Valentini, fiducioso nella capacità di rapportarsi al territorio».
A questo proposito, sono della stessa opinione  Carmen Noldin, Giusi Gasperetti, Mario Chini, Luciano Bresadola, Maria Floretta  e  Giulio Mendini , che hanno rimarcato l'importanza di molte questioni, tra cui il lavoro, l'ambiente, la scuola e la territorialità. «Valentini va sostenuto perché ha saputo ridurre la distanza tra i cittadini ed istituzioni» ha sottolineato Noldin. Secondo  Sergio Barbacovi , si dovrebbe fare molto di più per i giovani, mentre  Ezio Dominici  auspica un Pd rinnovato, più costruttivo e più decisionale, nello stile di Durnwalder. Infine, Gilmozzi ha espresso delusione per la mancata candidatura femminile.

ROVERETO - Olivi in testa, sorpresa Scalfi
"L'Adige", 7 settembre 2013
Il Pd di Rovereto e della Vallagarina ha deciso la cinquina dei suoi candidati per le elezioni provinciali di ottobre. Sono: Alessandro Olivi (che sarà anche il capolista), Giuseppe Vergara, ex primario del Santa Maria, Alessio Manica sindaco di Villa Lagarina, Giuseppe Ferrandi direttore del Museo Storico di Trento e Laura Scalfi, preside del Cfp Veronesi.Lo ha deciso il direttivo democratico, allargato ai consiglieri comunali. Olivi è stato indicato perché ha contribuito alla crescita della città e a mettere in relazione formazione e lavoro con l'Iprase e la Meccatronica. Due vocazioni storiche. Poi ci sarà Vergara «figura nuova - afferma il segretario cittadino Fabiano Lorandi - nome di assoluta rilevanza. Rappresenta un mondo che è in fibrillazione per il ventilato ridimensionamento delle funzioni dell'ospedale».Spicca, tra i nomi nuovi, Laura Scalfi, figura nuova, iscritta da maggio al Pd. Unica donna dei cinque. «Certo - afferma ancora Lorandi - costituisce un problema la partecipazione delle donne», ma Scalfi è una figura di rilievo non solo nell'ambito della formazione. Per quanto riguarda Ferrandi, la sua indicazione arriva dal direttivo provinciale, ma è uomo della Vallagarina, essendo di Mori.Di spicco anche il nome di Alessio Manica, espressione del circolo del Pd della Vallagarina. Con lui si punta anche al mondo giovanile. Secondo Lorandi non c'è stata alcuna logica correntizia, pur essendo state rispettate le diverse anime del Pd. Lo dimostra che la proposta è stata condivisa all'unanimità. «È una bella squadra - dice ancora Lorandi - perché mette insieme tutte le vocazioni e tutte le aspettative che nutrono i cittadini». 

Il Pd a caccia di donne Pressing su Aida Ruffini 
"Trentino", 8 settembre 2013
TRENTO Donne cercasi per la lista del Pd. La commissione elettorale presieduta da Piergiorgio Sester si è riunita venerdì ma si è riaggiornata a questa sera per chiudere. Mancano ancora tre nomi per arrivare a 35 e due risposte in attesa sono di donne. Entro stasera si attende una disponibilità dalla val di Sole, da parte di una donna che lavora nel mondo della scuola. E in bilico c’è anche un’altra candidatura femminile in val di Fiemme.
Alla fine le donne potrebbero essere tra le 11 e le 14, dunque di poco sopra la soglia del 30% fissata per legge. Tra i nomi sicuri ci sono la consigliera uscente Sara Ferrari, l’ex difensore civico Donata Borgonovo Re, l’avvocato Monica Baggia, il vicesindaco di Storo Giusi Tonini. In lista ci sarà poi un’esponente femminile di Arco dell’Associazione Comunità di Mario Magnani. Tra i 5 candidati indicati da Rovereto e dalla Vallagarina c’è Laura Scalfi, dirigente del Centro di formazione professionale Veronesi (gli altri sono Alessandro Olivi, che sarà capolista, il sindaco di Villa Lagarina Alessio Manica, Giuseppe Ferrandi direttore del Museo storico e il cardiologo Giuseppe Vergara).
Ma la commissione non ha perso le speranze di convincere Aida Ruffini ad entrare in lista: dopo che il suo nome era stato a lungo tra i papabili per la Vallagarina, la presidente di Itea si era tirata indietro, ma le è stato chiesto di pensarci ancora. E visto che la lista sembra essere un po’ a corto di donne, qualcuno nelle ultime ore ha buttato lì il nome di Caterina Dominici, la consigliera uscente rimasta fuori - con tanto di polemica - dalla lista del Patt e in cerca di una candidatura: per ora pare più una boutade, perché l’idea ha raccolto pochi entusiasmi nel partito. Confermati in lista sia l’ex parlamentare Luigi Olivieri ma anche l’ex presidente della Sat Piergiorgio Motter, anche lui delle Giudicarie. Infine entrerà in lista Francesco Pisanu, in rappresentanza di Cultura Società Economia.(ch.be.) 


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