Tonini: "Disegno reticente"

Il senatore è critico sul modello Letta-Dellai: "Se l'obiettivo è la costituente di centro è contro il Pd".
L. Patruno, "L'Adige", 3 giugno 2009
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inviato da wizler il 04 June 2009 01:45
Superare il "bipolarismo muscolare" ed agevolare le dinamiche con le quali poter liberamente scegliere e degnare le nostre rappresentanze politiche si rende indifferibile ed ottenibile… attraverso un condensato di semplicità rappresentato dal sistema SEMIALTERNO! Giacché solo mettendo meglio a punto i meccanismi delle leggi elettorali ed assemblandoli con tutte le sue rotelline di cui si dovrebbe per compiutezza comporre allocandole, in modo certosino (quanto comunemente risulta esserlo ad ogni “Gran Prix!”), nelle loro appropriate sedi e calibrandole gli assetti… Solo allora ci si potrà permettere di risultare meglio equipaggiate e poter qualificarsi strutturalmente competitivi come sistema paese sia “indoor” che nella compagine mondiale. Appunto, urge mettere a punto quel indispensabile dispositivo preposto a confermare e/o determinarne il ricambio delle rappresentanze politiche – governative! Meccanismi che abbisognano essere incardinato compiutamente per ingenerare sin dalle front line un più fisiologico fluire di chiarezza e trasparenza quanto attesta la suprema legge incarnata nella nostra Costituzione affinché possa vigorosamente riverberare ed innestare quel imprescindibile integerrimo processo capace di imbibire virtuosamente sia orizzontalmente quanto verticalmente tutta la galassia di: politics, policy and polity nel suo complesso! Ciò si rende indifferibile per poter dare risposte competitivamente più efficienti ed efficaci rispetto all’ambaradam in corso, che tuttora risulta, ancora del genere primitivo, disgiunto ed intermittente! Giacché sempre più retrogrado risulta parlare di conservatori e liberali se anche la struttura elettorale si mantiene sempre così obsoleta e transitiva al solo funzionale mero speculativo scopo del perpetuare speculativa “dissipativa” autoreferenzialità! Quindi, per superare l’attuale bipolarismo imperfetto e muscolare e renderlo semplicemente concorrenziale, virtuoso serve aggiornare i meccanismi per mantenere il sistema aperto secondo quanto è improntata una siffatta realtà sempre più iperbolicamente accelerata per mantenersi competitiva! Pertanto, serve acquisire un sistema elettorale più completo rispetto agli attuali modelli che di tanto in tanto s’inchiodano e c’inchiodano al compassato! Quindi, anche i meccanismi elettorali non possono permettersi di restarne immuni e pretendere di continuare con modelli del compassato quelli dell’era della democrazia discente e primordiale appartiene al secolo trascorso! Quando per poter competere in qualsivoglia contesto ed ambito bisogna adeguarsi alle esigenze dei tempi Giacché la pervasività delle nuove tecnologie ed ad internet hanno ormai ineludibilmente contagiato ogni contesto obbligando tutto e tutti a sempre nuovi adeguamenti in tutti gli ambiti e livello per confermarsi ai tempi! Quindi, anche con i meccanismi delle leggi elettorali non possiamo permetterci di continuare “a trastullarci” invano perdendo tempo con il solito gioco dell’oca oltretutto in un siffatto momento di recessione frutto di. Quale macchina potrebbe permettersi di vincere qualsiasi gara se si presenta tempestata ed obbligata a continui “speculativi pitstops” costituiti da inutili referendum ed infruttuose bicamerali se non per ulteriormente rendere o mantenere transitivo il meccanismo elettorale e per contro intransitiva la casta?! Esponendo conseguentemente il nostro Belpaese nel suo insieme al rischio d’implodere e o sempre più spappolarsi! Quando un sistema di qualsivoglia genere e tipo… per reputarsi tale deve imprescindibilmente enucleare la ricorsività del ciclo e, “per check and balance criterio” poter incrementare qualità, diversamente, mai potrà qualificarsi per sistema specialmente quando, ci si ritrova di tanto in tanto obbligati a quei suddetti viziosi inutili pitstop! Oltretutto, quando nuovi meccanismi più elastico flessibili ed autorigeneranti sono di semplice portata quanto il sistema SEMIALTERNO prefigura e permetterebbe d’acquisire quell’indispensabile equilibrio dinamico necessario a virtuosamente concorrenzialmente evolvere implementando qualità ad agevolare governabilità – decisionalità!… Il sistema SEMIALTERNO si propone quale semplice "idealtipo sistema" elettorale completo, attrezzato ed equipaggiato da poter inserire “embeddare” nella nostra Costituzione affinché ogniqualvolta non ne debba subire inopportune manipolazioni e/o rimaneggiamenti da parte dei soliti “Penelope di casta” che continuano a mantenere i meccanismi elettorali strutturalmente incompleti e transitivi per meri scopi speculativi di parte tesi ad ostacolare l’evolvere verso una società più aperta e libera e come Sistema Paese poter risultare glocalmente competitivi! In sostanza, il SEMIALTERNO rappresenta un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandata elettorale"(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia). Ma, quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale - idealmente non a base "regionalista"). Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”- (il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma, non per inverso, in quanto la modalità proporzionale può ininterrottamente continuare a ripetersi quando la legislatura si concluderà nei suoi fisiologici tempi ovvero dopo 5 anni come attualmente dovrebbe accadere?!) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” si manterrà distinta rispetto a quella sua complementare rappresentata dal “maggioritario” per così far dinamicamente meglio interagire condivisione e competizione ed ingenerare quell’effetto concorrenziale virtuoso indispensabile ad agevolare la suddetta governabilità – decisionalità… in quanto l’induzione: - CENTRIFUGA esprimere la RAPPRESENTATIVITA’ nelle sue più diverse contestuali identità quale espressione della “Passione del senso d’Appartenenza e della tenuta sociale” esso impernia l’induzione distributiva quella creatività che dà origine nei fatti ad una multiate d’identità “partitiche” (Bobbio) – il corno del DEMOS! E, per complementarietà l’induzione - CENTRIPETA incardina la KRAZIA quello dell’autorevolezza, della decisionalità e della forza - rappresenta la “Ragione” quella che agevola la GOVERNABILITA’ ovvero la “KRAZIA”! Pertanto, il sistema SEMIALTERNO si presenta completamente attrezzato con tutti i suoi elementi correttamente allocati, senza vantare alcuna presunzione di "distanziamento aureo" nel considerare imprescindibile la necessità di mantenere ben distanziati i suddetti elementi induttori: “centripetocentrifugo” di cui la stessa - DEMOSKRAZIA si sostanzia, si compone e si avvale. Modalità che si rendono necessarie per attivare in modo incontrovertibile l’implementazione ricorsiva della qualità nel suo complesso: aspetti imprescindibili per meglio sintonizzarsi su quell’”asintote” dimensione in divenire di cui la stessa democrazia si avvale; essendo assodato che alcuno mai potrà arrogarsi o dichiarare di trovarsi in una democrazia compiuta se non per coprire intrinseche speculative convenienza! Pertanto, il criterio di equilibrio, di chiarezza, di controllo e di trasparenza devono risultare strutturalmente insiti nel meccanismo quali criteri indispensabile per poter ottenere sempre più efficienti e efficaci responsabili risposte di ristorno al fine di agevolare in modo ricorsivo l’implementazione della qualità anziché dissiparla. Poiché “in fondo nessun ordine è mai definitivo, in quanto le risposte passano da una generazione all’altra ed il senso di conquista sarà rimesso all’uso che ne fa chi viene dopo!” Quindi, non ci rimane che lavorare per rendere più completo il sistema elettorale affinché enuclei questa incontrovertibile modalità volte ad implementare qualità totale! Proprio perché ciò che differenzia una democrazia rispetto ad un’altra sarà dato dal quanto d’apertura su questo fronte un sistema paese permette d’implementare rispetto ad un altro! Da cui l’esigenza di attinger a nuovi più pertinenti paradigmi per allinearci all’era degli accessi attraverso sistemi a bipolarismo aperto quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna e non con modalità certamente delle esclusioni innalzando barricate, soglie e/o attraverso forzosi bipartitismi che ci ancorerebbero al compassato acquisendo un anacronistico Maggioritario in modalità perpetua! Quando, servono soluzioni nuove, giacché assurdo risulta voler imitare i tanto, fino a ieri, acclamati modelli anglosassoni, quando giorno dopo giorno, sempre più ci impaludano nell’attuale mordente crisi recessiva nella quale la tanto fino a ieri, decantata ed acclamata “american way of life”! Quanto altrettanto inadeguate risultano essere le soluzioni del modello “Westminster” i cui recenti scandali ne confermano ulteriormente l’insito anacronismo viste le lampanti “comuni note-spese” - rimborsi gonfiati che in modo “bipartisan i partiti inglesi” hanno allegramente occultato costringendo far dimettere lo Speaker del loro parlamento e taluni ministri, a palese dimostrazione che anche la classe politica Inglese sembra aver raggiunto la massima speculativa autoreferenzialità ad “inciucciata” modalità sotto ogni profilo quanto ormai ogni altro schema del compassato secolo! Poiché ogni processo che può essere più o meno accelerato e/o speculativamente contrastato dall’insorgere d’autoreferenzialità indotte anche dal quanto d’incompiutezza lo stesso meccanismo elettorale enuclea. Pertanto dal come venga strutturato e/o volutamente assemblato in modo più o meno parziale e/o in tal senso incompleto mantenuto o reso tale e conseguentemente transitivo ne può direttamente dipendere la sua efficienza ed efficacia nel risultare più o meno profittevole al nostro Belpaese nel suo insieme! Pertanto, si rende opportuno completare il sistema elettorale e conservarlo nel tempo inserendolo direttamente nella nostra Costituzione affinché ogniqualvolta non ne debba subire inopportune manipolazioni e ritrovarsi con assetti rimaneggiati, cambiati per depotenziarlo ogniqualvolta e renderlo inefficace ad assolvere ai compiti, cui dovrebbe essere preposto! Mettere in Costituzione il sistema elettorale si rende necessario ed improrogabile per non lasciarlo depredare dai soliti -“Penelope”- politici di casta tesi a mantenerlo sempre strutturalmente transitivo, facendo sì che conseguentemente e per inverso, sola “casta” risulti sempre più intransitiva e meglio perpetuarsi nello spazio tempo! Pertanto, il quanto di sviluppo del processo di democratizzazione (deliberativa, condivisa, partecipata, ecc.) sarà anche rimesso direttamente od indirettamente al quanto di compiutezza esprimerà il meccanismo del sistema elettorale. Giacché, un’economia ed una società aperta presuppongono in altrettanto modo un appropriato adeguamento al sistema elettorale che dovrebbe risultare a bipartitismo aperto e non rimessa ai soliti parziali, lineari, pedissequi modelli del compassato induttori di intransitivi monopoli od oligopoli! Questo ovviamente, richiama in causa la strutturale articolazione elettoral – istituzionale pretende ritrovarsi aperta sin dagli ingressi delle leggi elettorali che dovrebbero risultare senza soglia (giacché la soglia sarà rimessa all’articolazione fisiologica del sistema ogniqualvolta a darsela) quanto il trend della realtà impone su tutti i versanti: economia, mercato, comunicazione, media, ecc, ed implicitamente per concorrenza dissipare deterrenza! Pertanto, indispensabile risulta acquisire regole chiare e trasparenti secondo la massima semplificazione quanto richiede la sempre più complessa ed articolata realtà fattasi liquida Bauman. Pertanto, passando al contingente pur condividendo l’esigenza di mettere fine alle candidature multiple e con un sì al 3° quesito referendario poterlo abrogare, poco convincente risultano gli altri due quesiti in quanto sfrondando un già di per sé parziale e monco modello unanimemente considerato e, perfino dal suo artefice, una porcata; sfrondandolo ulteriormente, molto difficile sarà aspettarsi una congruente risposta di sistema di ritorno! Proprio perché eventualmente, dopo una tale supposta vittoria (di Pirro), ci ritroveremo in mano solo con un bel corno ben sfrondato ma, pur semplicemente sempre un corno! Corno di quella stessa impalco che appartiene alla stessa medesima testa di quella bestia chiamata “DEMOS-KRAZIA” che per domarla abbisogna d’essere impugnata da entrambe le corna… Pertanto, serve un nuovo approccio attraverso un più completo argomentato “logos”! Il fatto che anche il sistema elettorale venga mantenuto incompleto è facilmente desumibile dal fatto che: nessun potere si autolimita! Pertanto la tendenza sarà sempre di aumentarsi la posta in gioco in quanto la “vulnerabilità” al sistema fa aumentare il tasso di ghiottoneria speculativa e d’autoreferenzialità in quanto, è generalmente, nelle pieghe che si nasconde il diavolo, ecc. Pertanto, lasciando anche il sistema elettorale incompleto ovvero, mantenendolo transitivo risulta funzionale a rendere sempre più intransitiva la classe politica - casta che è arrivata al culmine d’autonominarsi e conseguentemente nominare anche gli organi garanti, ecc. e così continuando autoassolversi, indulti, lodi, ecc. Giacché, se vincesse il referendum ci ritroveremo con un modello monco, con un unico corno quello polare della KRAZIA rispetto a quel idealtipo completo sistema che dovrebbe presentarsi provvisto di entrambe le corna, con quel suo reciproco complementare corno che s’impernia sulla DEMOS della rappresentatività! Corni appunto, che appartengono alla suddetta stessa bestia!… bicicletta, barca, mezzo che dir si voglia! Pertanto, entrambi questi corni si rendono indispensabile per poter stendere e strutturare quel idealtipo articolato sistema completo necessario per far dinamicamente meglio interagire condivisione e competizione, sia verticalmente quanto orizzontalmente a miglior “check and balance criterio” Pertanto un sistema completo si rende sempre più necessario per poter ricreare virtuosa concorrenza indispensabile a poter determinare ed agevolare: - governabilità-decisionalità e contestualmente - coniugare rappresentatività per riverberare economicità gestionale ed ingenerare nel contempo una dinamica a miglioramento della qualità per implementare in modo ricorsivo - elementi indispensabili per poter espandere una più responsabile sussidiarietà Tutte queste rappresentano delle caratteristiche indifferibili da poter acquisire per indurre una crescita a sviluppo “inclusivo sostenibile” implementando qualità! Pertanto, il sistema " SEMIALTERNO " rappresenta una risposta! Allora in un siffatto momento “de jure condendo” per: - coerenza a quanto si propone la nostra Repubblica attestando sin dall’art.3 della nostra Costituzione esserle “…compito di rimuoverne gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. - quanto per non vilipendere la ragione, dovremmo prodigarci per acquisire anche per ciò che riguarda le leggi elettorali dei meccanismi completi ed “up to day” indispensabili a rendere strutturalmente sin dagli ingressi: completo, efficiente e competitivo il nostro BelPaese!
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