"Pd, gente stufa delle chiacchiere elitarie dei vertici"

Italo Gilmozzi: "I problemi veri della popolazione non sono le primarie sì, le primarie no. Alla gente interessa che la politica dia risposte. Soprattutto adesso che i problemi purtroppo diventano di giorno in giorno più grandi. E siccome vedo tutti i giorni i nostri amministratori, dai piccoli paesi alle realtà più grandi, che in silenzio lavorano per questo ritengo giusto dare loro voce."
D. Battistel, "L'Adige", 16 aprile 2013

«Il momento sociale, economico, politico è difficile anche in Trentino. E l'apparato del Pd che fa? Discute se fare le primarie, come farle, se farle aperte o chiuse. Proprio non ci siamo».
Italo Gilmozzi, assessore comunale di Trento del Pd, confessa di averci riflettuto a lungo prima di manifestare il suo disagio nei confronti di una situazione che rischia di incrinare definitivamente il rapporto tra la gente e la politica. «Ma poi ho capito che dentro il partito ci sono decine e decine di amministratori, avulsi dalle logiche di potere dei vertici, che si impegnano duramente giorno per giorno per risolvere i problemi della gente, e non è giusto che vengano oscurati dai giochi di pochi».
 Assessore Gilmozzi, lei sta dicendo che la base del partito è stufa dei tatticismi e delle gare solitarie di chi, più che al bene del Trentino, pensa ad assicurarsi un posto in pole position in vista delle elezioni provinciali?
 «Io dico che i problemi veri della popolazione non sono le primarie sì, le primarie no. Alla gente interessa che la politica dia risposte. Soprattutto adesso che i problemi purtroppo diventano di giorno in giorno più grandi. E siccome vedo tutti i giorni i nostri amministratori, dai piccoli paesi alle realtà più grandi, che in silenzio lavorano per questo ritengo giusto dare loro voce. Sento un certo disagio tra tanta brava gente del Pd nei confronti di questioni di forma e di tattica politica che, in realtà, interessano solo l'apparato».
 Alla gente cosa interessa?
 «Dentro il Pd ci sono almeno due anime, quella che, estremizzando, dice che va cambiato tutto rispetto ad ora (Zeni e Borgonovo Re, ndr), e quella che sostiene che il Trentino è stato governato bene ed è giusto continuare sulla stessa linea. Ecco, questo sarebbe un tema da approfondire, ma nel Parlamentino non ho mai visto affrontare la questione. No, si preferisce concentrarsi sull'accordo politico per cui Pinter può fare il presidente ma solo se garantisce le primarie. Non va bene. Gli accordi politici si fanno su proposte concrete per amministrare meglio che si può».
 Insomma, sta dicendo che i vertici del Pd sono un po' troppo elitari e non si sporcano le mani con le questioni popolari?
 «Tanti rappresentanti del partito stanno tra loro, non in mezzo alla gente come gli amministratori di cui parlo io. In questi giorni, purtroppo, ho sentito parlare soltanto chi, secondo la mia visione, non rappresenta l'anima popolare del Pd».
 Quindi?
 «Faccio un appello agli amministratori, affinché facciano sentire la loro voce. Anche perché qui si muovono solo quelli a cui interessa esclusivamente la conquista del partito. Che poi è una cosa che non conta nulla. Quello che è importante è governare bene il territorio. E questo si fa soltanto con una coalizione forte e non, come pensa qualcuno, a discapito degli alleati».