INTERVISTA A MICHELE NICOLETTI - «Centrosinistra pronto»

Il candidato premier del centrosinista è Pier Luigi Bersani, scelto con le primarie. L'accordo con Monti, se sarà possibile, andrà trovato sui contenuti e magari pensando a un ruolo diverso per il professore (ministro o presidente della Repubblica). Questa è la linea prevalente nel Pd di fronte alla novità delle dimissioni di Monti.
L. Patruno, "L'Adige", 10 dicembre 2012

 Michele Nicoletti, segretario del Pd trentino, come valuta le dimissioni del premier?
 Siamo tutti abbastanza dispiaciuti soprattutto per il Paese. Le elezioni un mese prima non cambiano di molto la sostanze le cose: il problema è il brutto segnale all'esterno. Speriamo che i mercati non la prendano troppo male. Il centrodestra italiano non vuole europizzarsi. Accusa la Germania, ma se il Paese si trova in questa situazione è responsabilità di Berlusconi.
 Secondo lei il premier ha fatto bene a dimettersi?
 Monti ha tirato le conclusioni, che non potevano essere diverse. Il suo è un governo tecnico garantito dal fatto che è nato su una maggioranza ampia di destra e sinistra. Una parte è venuta meno e correttamente si è dimesso.
 Ora che scenari prevede per queste elezioni?
 Direi che per quanto riguarda il centrosinistra non andiamo nel buio. Le primarie sono state importanti perché il centrosinistra ha fatto quello che doveva fare: c'è un'alleanza, un programma e un leader. E le reazioni dei partner europei a Bersani sono state positive.
 Pensa che ci sia la possibilità di un accordo prima del voto fra il centrosinistra di Bersani e i centristi che vorrebbero Monti premier? Oppure vi presenterete separati?
 Se rimane questa legge elettorale le coalizioni vanno definite prima, indicando il candidato premier. Un accordo politico si potrà trovare però solo se si concorda su Bersani candidato presidente non certo su Monti. 
 Se l'area di centro insistesse su Monti?
 Allora andrà per conto suo e ci saranno 3 candidature. Dopo il voto si vedrà se ci sarà una maggioranza uscita dalle urne o saranno necessari accordi dopo.
 Che idea si è fatto del debutto dell'associazione di Silvano Grisenti?
 Mi pare di aver visto molta voglia di partecipare e questo è positivo. Sul piano politico c'erano tante personalità diverse difficilmente ascrivibili a un'area politica. Difficile che nasca un partito, comunque noi dialoghiamo con tutti sui contenuti partendo dal centrosinistra autonomista. Ma se il progetto si pone come alternativo alla coalizione ci misureremo da concorrenti. 


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