Politica e affari, nuovo affondo del Pd

L'incontro - hanno sottolineato gli organizzatori del Partito democratico - era stato programmato prima che deflagrasse l'inchiesta di procura e finanza sugli appalti in Trentino.
"L'Adige", 10 ottobre 2008

Ma discutere di etica e politica con l'onorevole Rosy Bindi è diventato ancora più d'attualità alla luce delle indagini che hanno costretto Silvano Grisenti alle dimissioni dalla presidenza dell'A22. È successo ieri pomeriggio al Centro S. Chiara alla presenza di alcuni candidati del Pd alle elezioni provinciali e di un'ottantina di persone. «È triste - ha esordito il professor Michele Nicoletti - che ancora una volta sia stata la magistratura a intervenire su questi problemi perché le forze politiche non hanno la forza per prevenirli. In Italia l'intreccio tra politica e affari è purtroppo un tema ricorrente al punto da essere sottovalutato. Ma basta andare all'estero per rendersi conto di come lo scarso rispetto delle regole e la debole etica civile pesino sull'immagine del nostro Paese». «Sbagliare - ha aggiunto Giovanni Kessler - è umano ma bisogna evitare che chi sbaglia possa commettere troppi danni o possa sbagliarsi con troppa frequenza. Quando un sistema favorisce alcune persone rispetto ad altre, significa che non ha funzionato bene. Ed evidentemente un consiglio di amministrazione di 25 persone non ha lavorato benissimo», ha chiosato l'ex onorevole riferendosi all'Autobrennero. «La magistratura - ha affermato da parte sua l'onorevole Bindi - fa il suo dovere e tutte le forze politiche debbono trarre un insegnamento da questa vicenda. Mi auguro tuttavia che il confronto in vista delle elezioni si svolga sui programmi e che, tifando per un successo di Dellai, il futuro presidente della Provincia possa avvalersi di un Pd forte per governare bene il Trentino». «Mi pare di aver capito - ha concluso - che, al di là di quello che dice la Lega Nord e della propaganda del centrodestra, la preoccupazione per la sicurezza non è tanto legata all'immigrazione, ma al lavoro, alle possibilità economiche della famiglia, alla capacità delle piccole imprese di stare nei mercati. Questa è una provincia che ha una sua forte tradizione di autonomia e con questa deve partecipare al nuovo processo della vita del Paese».


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