Zeni interroga: «Valdastico, solo confusione. Dateci le cifre»

Parla di «via della confusione» e di «intricato labirinto di affermazioni, smentite e correzioni». Luca Zeni, consigliere provinciale del Pd, attacca la giunta provinciale sulla questione Valdastico. E, in una interrogazione depositata ieri, chiede al presidente della Provincia Maurizio Fugatti di sapere «se esistono documenti ufficiali che attestano la volontà del governo nazionale di sostenere, anche economicamente, la costruzione della Valdastico» e «quali sono le previsioni di spesa per la realizzazione del raccordo autostradale».
"Corriere del Trentino", 3 aprile 2019

 

IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE

Interrogazione n.

VALDASTICO Sì, VALDASTICO NO?

 

Non se ne può veramente più! Dopo la “Via della Seta”, percorriamo adesso la “Via della Confusione”.

E’ di questi giorni l’ennesimo intricato labirinto delle affermazioni, delle loro smentite, delle correzioni, degli aggiustamenti e di quant’altro compone lo sgangherato armamentario comunicativo della Giunta provinciale e del Governo nazionale.

Dopo l’infinita “telenovelas” avente per trama il rinnovo della concessione dell’A.22 ed ancora in fase di definizione nelle “segrete stanze romane” alla faccia della nostra autonomia; dopo la gestione, a dir poco confusa ed improvvisata di delicate questioni come quelle della famiglia e delle appartenenze di genere, ecco affiorare una nuova “querèlle” attorno alla realizzazione o meno della “Valdastico”.

E’, senza dubbio alcuno, un segnale incoraggiante, perché sono solo circa sessant’anni che se ne parla ed oggi il dinamismo e la coerenza delle maggioranze politiche che ci governano sembrano proprio produrre qualche esito. O no?

Infatti, la settimana scorsa, il Presidente della Provincia Fugatti ha incontrato a Roma il Ministro alle Infrastrutture Toninelli e, stando a quanto affermato pubblicamente dallo stesso Presidente Fugatti, egli stesso ha ricevuto un rassicurante e sostanziale assenso per l’avvio dei lavori di realizzazione della “sempreverde” PI.RU.BI., con sbocco previsto, in territorio trentino, a sud della città di Rovereto. Quasi contemporaneamente, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Fraccaro, che va rammentato non vive su Marte ed è compagno di partito del Ministro Toninelli, si è affrettato, a nome del Governo, a dichiarare che per quell’opera non c’è nessun avvallo del Consiglio dei Ministri ed anzi gli eventuali investimenti, se già stanziati, dovranno essere dirottati verso altre necessità più urgenti, come il potenziamento della rete ferroviaria ed i collegamenti con le valli.

Nel ricordare, per inciso, che il Ministro Fraccaro viene da zone del Veneto ampiamente interessate alla realizzazione della “Valdastico”, qui preme sottolineare come ad un già alto stato di confusione venga a sommarsi ulteriore confusione, in una sorta di vite senza fine. Mentre il Presidente Fugatti afferma di ignorare le dichiarazioni del Ministro Fraccaro ed anzi sostiene con immarcescibile sicurezza, che il Ministro Toninelli è fermamente convinto di procedere alla costruzione della “Valdastico”, anche in ossequio agli accordi intercorsi fra il suo Ministero e la società autostradale veneta A.31 e dai quali ovviamente il Trentino è escluso, il Sindaco di Rovereto, tanto per rendere un po’ più nebbioso l’orizzonte, afferma di non condividere affatto le ipotesi oggi sul tavolo nella trattativa con Roma per la “Valdastico”. C’è di che perdere la testa!

E così, mentre Toninelli si prepara ad affermare che lui la “Valdastico” la conosce benissimo per averne percorso più volte i tunnel come già fatto con successo al Brennero; Fraccaro immagina di avviare una consultazione “on – line” con Rousseau e, per essere più sicuri e democratici, anche con Montesquieu, d’Alembert, Diderot e Voltaire già interpellati fruttuosamente per la “Torino - Lione” e Fugatti prova a cercare nella Valle dell’ Astico, appunto in virtù della sua elasticità, un luogo adatto ad ospitare gli intervenuti al prossimo convegno sui diritti di genere, tutto ritorna al caos primordiale dove nessuno decide e tutti rimpallano agli altri le responsabilità, fremendo in attesa del prossimo appuntamento elettorale europeo, vero obiettivo di tutta questa frenesia dichiaratoria. Poi, il giorno dopo le elezioni del 26 maggio, potremo finalmente riporre il progetto “Valdastico”, almeno fino alla prossima campagna elettorale, foss’anche quella per il rinnovo dei vertici della società bocciofila dopolavoristica.

Tutto ciò premesso, si chiede cortesemte di poter interrogare la Giunta provinciale per sapere:

 

1) se esistono ed eventualmente quali sono i documenti ufficiali che attestano la volontà del Governo nazionale di sostenere, anche economicamente, la realizzazione del prolungamento autostradale dell’autostrada A.31, noto a tutti come “Valdastico”;

2) se, nel caso non esistessero gli atti di cui al precedente quesito, le affermazioni del Presidente Fugatti si basano solo su conversazioni personali con il Ministro competente o su altro – e più solido – parere amministrativo ed orientamento politico;

3) quali sono, allo stato dei fatti, le previsioni di spesa per la realizzazione del suddetto raccordo autostradale; come le stesse siano eventualmente suddivise fra “pubblico” e “privato” e quanto fino ad oggi abbia previsto la Provincia autonoma di Trento e la Regione Veneto nei rispettivi bilanci previsionali pluriennali

 

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

 

                                                                                                    - avv. Luca Zeni -


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