Trento smart e innovativa

Dopo la pausa natalizia sta per riprendere in Consiglio l'attività amministrativa e politica. Il 2017 si è chiuso con l'approvazione del Bilancio di previsione 2018-2020 e del Documento Unico di Programmazione. Un bilancio finanziariamente non ricco, in attesa della variazione di prevista entro primavera grazie alla disponibilità del finanziamento di 18 milioni di euro concesso dal Governo per progetti di rigenerazione del tessuto urbano.
Michele Brugnara, "Trentino", 9 gennaio 2018

 

Il Sindaco Andreatta, nella relazione politica al bilancio, ha evidenziato i bisogni più significativi della comunità cittadina, gli scenari di intervento e le priorità, in coerenza con il programma della coalizione di centrosinistra autonomista che nel 2015 ha ricevuto da elettrici ed elettori l'incarico di amministrare la città. La discussione sul bilancio è stata molto partecipata con interventi di parecchi consiglieri. Il mio contributo si può riassumere nell'impegno per una Trento più inclusiva, più sostenibile, più innovativa e più smart.

Trento più inclusiva. Un'amministrazione più attenta alle fragilità sociali, ai bisogni di relazioni, di sicurezza, di accoglienza. Riprendo una fragilità che il Sindaco ha citato nella relazione, quella delle dipendenze sia da sostanze tossiche che da gioco, un problema sociale che riguarda un numero crescente di giovani. Da anni in Trentino è attivo il SerD (Servizio per le dipendenze di APSS), con i servizi di cura, prevenzione e riabilitazione, al quale si affiancano alcune Comunità di recupero. Il SerD oggi ha in carico 351 persone residenti a Trento, complessivamente sono 506 le persone seguite. Tra i pazienti in trattamento al SerD in Trentino con diagnosi di tossicodipendenza, 90 hanno un'età compresa fra gli 11 e i 17 anni.

Nell'ottica della prevenzione è di grande valore il progetto del Servizio Attività Sociali del Comune che, in sinergia con il SerD, ha costituito gruppi di lavoro con la partecipazione di ragazzi e genitori, e realizzerà nel 2018 una campagna d'informazione e prevenzione nelle scuole sui rischi derivanti dal consumo di droghe. Sulla dipendenza da gioco d'azzardo la Commissione di lavoro ha elaborato, con attenzione ai giovani, una proposta di "pubblicità-progresso" nelle scuole con testimonial i campioni dello sport cittadino; la mozione è stata approvata dal Consiglio, ora ci attendiamo la realizzazione del progetto. Le difficoltà dei giovani, i loro bisogni e le loro aspettative sono alla base dell'aggiornamento del Piano delle Politiche Giovanili che il Consiglio ha da poco approvato: un piano che abbiamo apprezzato, molto ambizioso, che ora va attuato con determinazione, sapendo di poter contare su elevata competenza, esperienza pluriennale e capacità progettuale nell'Ufficio comunale preposto. Una nuova sfida è costituita dalla realizzazione del nuovo Centro Giovani nell'ambito del progetto "Santa Chiara Open Lab", una struttura da pensare insieme ai giovani per promuovere la cittadinanza attiva delle nuove generazioni.Più inclusione può essere promossa anche tramite le Circoscrizioni, le istituzioni di prossimità, con il loro ruolo di motore sociale delle comunità, un ruolo a nostro avviso fondamentale per potenziare l'aggregazione sociale, per creare relazioni tra cittadini anche di culture diverse, tra giovani e anziani, tra associazioni, per creare comunità solidali.

Come Commissione di lavoro abbiamo incontrato e ascoltato i rappresentanti delle Circoscrizioni. Conosciamo le loro richieste e le loro priorità. Ora sta a noi come Consiglio, come gruppi politici trovare la sintesi e dare le risposte attese: su alcuni ambiti sono comprensibili le differenze di visione tra le forze politiche ma auspichiamo che sui punti fondamentali - riduzione della burocrazia conseguente all'adozione del nuovo Progetto di Comunità ed equilibrato e giusto riconoscimento economico ai presidenti delle Circoscrizioni - si trovi un ampio consenso e nel più breve tempo possibile il Consiglio prenda le migliori decisioni.Trento è città bella e accogliente: oltre un milione di presenze turistiche nel 2017 lo testimoniano. L'accoglienza è rivolta anche ai migranti, Trento si fa carico di gran parte dei richiedenti asilo presenti in Trentino, con diverse strutture e progettualità. Il sistema di accoglienza attivato in Trentino, gestito dalla Provincia con il braccio operativo Cinformi, è organizzato in modo efficiente rispetto alle altre province. Non sono accettabili, da parte del ministero, le lungaggini burocratiche delle pratiche di asilo che incidono sulla dignità delle persone: sembra incredibile che non si possa rimediare! Trovo deludente il rifiuto da parte di alcuni comuni trentini di accogliere i migranti, talvolta anche pochissimi; maggiore solidarietà e accoglienza da parte di tutti i comuni è un auspicio per il nuovo anno. Più in generale, in tema di povertà e accoglienza temporanea di persone in difficoltà è positiva la notizia di questi giorni della realizzazione, da parte della PAT, di una struttura in Via Lavisotto per persone senza tetto e per padri separati. Sul tema della sicurezza e vivibilità in centro storico le azioni messe in campo dalle Forze dell'Ordine e anche della Polizia Municipale mancano di incisività, abbiamo più volte proposto come cambiar passo e non ci ripetiamo.

Trento più sostenibile. Trento è il comune agricolo più vasto del Trentino. Nel 2018 saremo chiamati ad approvare il nuovo regolamento sull'uso sostenibile dei fitosanitari, con più attenzione alla salute e all'ambiente (direttiva UE del 2009!). La Commissione di lavoro ha svolto un attento percorso di ascolto dei principali attori del mondo dell'agricoltura ed ha fornito alla Giunta una serie di indirizzi, che vanno dal recepimento del regolamento provinciale all'introduzione di azioni di promozione dell'agricoltura biologica con l'uso di fitosanitari di tipo naturale. Tali richieste ci vengono poste sia dal mondo della produzione (le aziende bio crescono a Trento da 37 a 170 in 6 anni e gli ettari bio da 100 a 520 sempre in 6 anni), sia dai consumatori con la diffusione del consumo consapevole e la crescente attenzione verso prodotti salubri del territorio. Auspichiamo che il Consiglio tenga conto delle peculiarità della Val d'Adige e accolga queste istanze, importanti anche sotto l'aspetto commerciale e della redditività delle stesse aziende agricole.

Nel 2018 ci aspettiamo anche l'attivazione della Banca della Terra (strumento per favorire domanda e offerta di terreni incolti da coltivare) e il proseguimento del progetto "Nutrire Trento" previsto dal protocollo di lavoro Unicittà tra Comune e Università di Trento.In tema di mobilità sostenibile, nel 2018 ci aspettiamo, tra l'altro, l'adozione di misure concrete per il potenziamento del trasporto pubblico tra il fondovalle e la collina est, un territorio che oltre a quasi 6mila residenti ospita altrettanti universitari e ricercatori che salgono e scendono dalla collina su autobus sovraffollati in situazioni di scarsa sicurezza. Si tratta da un lato di attuare interventi di breve periodo, avanzati con apposita mozione dal gruppo PD-PSI anche su sollecitazione degli studenti, dall'altro di valutare scenari futuri di mobilità alternativa. Determinante per la mobilità sostenibile sarà l'attuazione delle misure del programma "Trento città amica delle biciclette", con più servizi per le bici, il potenziamento del bike-sharing, la stesura del primo BiciPlan e la prima festa "TrentoinBici".

Trento più smart e più innovativa. Trento sempre più città della conoscenza e dell'innovazione. Ottima la scelta di organizzare a Trento in aprile la seconda Smart City Week, esperienza unica in Italia, con la quale si cerca di avvicinare la cittadinanza alle nuove tecnologie e ai servizi innovativi e sostenibili per migliorare la qualità della vita dei cittadini. E' peraltro opportuna una maggiore informazione anche verso il Consiglio comunale circa lo stato di avanzamento dei processi di innovazione digitale nella città: dal piano di diffusione della banda larga (infrastrutture) al piano di potenziamento dei servizi on line per cittadini e imprese (SUAP, SUE, ecc.), dalla dematerializzazione dei processi d'aula ai percorsi formativi per la cittadinanza.

Si conferma l'importanza di elaborare un piano strategico dell'innovazione, un'Agenda Digitale Comunale contenente obiettivi e strategie dell'innovazione, un documento snello, da migliorare periodicamente con il supporto di associazioni e cittadini. Insieme alla città smart cresce una comunità smart che si prende cura e rigenera i Beni Comuni: un programma che ha visto un'adesione molto alta da parte di cittadini e soggetti (son state 150 le realtà attive nel 2017, con ben 2000 persone coinvolte) che si mettono in gioco per prendersi cura del territorio, per custodirlo e per renderlo migliore. Non è solo una questione di bellezza, se pur importante, del territorio e degli spazi. Nel contesto attuale - di una società che in parte è rancorosa e superficiale come vediamo anche dal diffondersi sui social di "leoni da tastiera" pronti a offendere tutto e tutti e a lamentarsi sempre e comunque - assume un significato speciale la forza delle iniziative di cittadinanza attiva che è quella di mettere in circolazione valori quali la gratuità, il volontariato, il dono, la generosità, la fiducia reciproca tra cittadini e pubblica amministrazione, l'impegno civico, la solidarietà tra generazioni, tutti valori decisivi per il tessuto sociale e per la crescita solidale della nostra comunità.


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