Mdp, Nicoletti cauto: «Non è tutto deciso»

L’annuncio non è passato inosservato. E non poteva essere altrimenti: all’indomani delle prospettive tracciate da Fabiano Lorandi sulle intenzioni di Mdp per le prossime Politiche («La lista unitaria di Mdp, Sinistra italiana e Possibile si presenterà in tutti i collegi, sia della Camera che del Senato»), il centrosinistra autonomista guarda ai movimenti a sinistra con più attenzione. E, in alcuni casi, con una certa preoccupazione.
"Corriere del Trentino", 26 novembre 2017

«Personalmente, avrei ancora un po’ di pazienza prima di dare tutto per definito» frena il democratico Michele Nicoletti. Che si mostra ancora possibilista sulla costruzione di un centrosinistra unitario: «Abbiamo ancora del tempo davanti. E se si inizia a parlare di contenuti diventa tutto più semplice». Poi osserva: «È evidente che, per quanto riguarda le Politiche, a prevalere sono le dinamiche nazionali. E capisco che la contrapposizione romana abbia effetti anche qui». Ma Nicoletti va oltre i partiti: «Mi rivolgo più alle persone che alle sigle. Ci sono persone, a livello locale e nazionale, che hanno rappresentato una parte importante della sinistra di governo. E che, se ci sarà una coalizione di centrosinistra, dovranno decidere se far parte di una sinistra di governo o di una antagonista, in contrasto con la loro storia». Un discorso che vale anche per il ritorno in politica dell’ex assessore Remo Andreolli, approdato in Mdp. «Anche se va detto — conclude Nicoletti — che un ritorno è il segnale di una volontà di contribuire». Intanto, domani i rappresentanti della lista unitaria Mdp, Sinistra italiana e Possibile avvieranno il percorso partecipativo per scegliere i candidati per le Politiche.

E di elezioni — ma non solo — si è parlato ieri mattina anche nel coordinamento dell’Upt: una riunione articolata (tre le ore di confronto), partita dall’accordo con il Pd, che verrà presentato domani. «L’accordo — ha spiegato il segretario Tiziano Mellarini — ci consente un dialogo rafforzato con il Pd su progettualità e prospettive». Senza, ha ribadito Mellarini, puntare a fusioni. Il segretario è stato sollecitato quindi a incontrare i mondi civici e Progetto trentino.

Sul fronte nazionale, si è espressa qualche preoccupazione per le divisioni. Mentre Lorenzo Dellai ha aggiornato sul tentativo di dare vita a un soggetto di centro che sia alleato con il Pd. Una prospettiva auspicata dallo stesso coordinamento, deciso ad avere un interlocutore «naturale» con il quale federarsi a livello nazionale. A provocare qualche sussulto, infine, è stata l’uscita di Donatella Conzatti, che ha ammesso di aver partecipato all’assemblea di Alternativa popolare di Alfano e di aver preso parte da uditrice agli incontri di Scelta Civica di Enrico Zanetti.

 

 


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