Segretario del Pd, i renziani indicano Sergio Barbacovi

È Sergio Barbacovi, insegnante ed ex sindaco di Taio, in val di Non, il nome che Elisa Filippi e i 24 eletti con la sua mozione in assemblea provinciale del Pd hanno scelto al loro interno come figura autorevole da proporre all'intera assemblea dei 64 per prendere in mano e rappresentare il partito per i mesi necessari all'organizzazione del congresso.
L. Patruno, "L'Adige", 25 giugno 2105


Ieri sera i «renziani» si sono ritrovati e hanno deciso di presentare al resto degli eletti in assemblea un nome secco e non una rosa di nomi, tra cui scegliere, come avrebbero preferito gli altri, convinti che su Sergio Barbacovi ci siano ben poche obiezioni da sollevare. E sarebbe difficile, infatti, spiegare il perché di un eventuale «no».
Barbacovi ha esperienza politica e anche amministrativa (è stato sindaco una decina di anni fa), non è esposto in polemiche politiche nell'ultimo anno, e soprattutto rappresenta un Partito democratico che è presente nelle valli. E visto il drammatico arretramento del Pd registrato proprio nei territori nelle ultime elezioni comunali, ecco che Filippi e la sua squadra hanno ritenuto utile scegliere per la guida del partito una persona che viene dalle valli, segno della volontà di esprimere una attenzione maggiore dove il partito è più debole. La settimana scorsa la stessa Filippi aveva dichiarato all' Adige che avrebbe visto bene una persona non espressione delle città e aveva avanzato al richiesta che fosse espressione della minoranza visto che a un anno dalle primarie il Pd si trova in questa situazione per la gestione nata dal patto fra Giulia Robol e Vanni Scalfi.
Ora si dovrà vedere se lunedì l'assemblea dei 64 convergerà su Barbacovi o no: servono 43 voti.


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