TRENTO - Bozzarelli avverte l'Upt: "Basta fare i professorini. Ora lavoriamo insieme"

"Siamo lieti che l'Upt sia riuscito a prendere una decisione che attendevamo da settimane, visto che i lavori al tavolo politico sono iniziati a novembre". "Le responsabilità vanno condivise, altrimenti è inutile affidarsi al mega-termine coalizione. E diciamo no alle liste unitarie in circoscrizione".
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 2015
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«Una proposta per semplificare il quadro, aiutare gli elettori e spingere i partiti a lavorare in ottica di collaborazione». «No, soltanto una fuga in avanti non sufficientemente preparata all'interno delle segreterie cittadine».
L'ipotesi avanzata dal segretario cittadino dell'Upt Umberto Saloni ( l'Adige di ieri) di una lista unica con Pd e Patt a livello circoscrizionale rischia di essere un auto- sgambetto pericoloso per il centrosinistra autonomista proprio mentre sta per partire la volata in vista delle elezioni comunali di maggio.
L'idea dell'Upt era quella di dare una dimostrazione della ritrovata compattezza della coalizione organizzando nelle 12 circoscrizioni una lista civica al posto di tre liste di partito. «Il senso della proposta è prettamente politico - spiega il segretario Saloni -: visto che in circoscrizione c'è un sistema elettorale diverso, che non prevede un riferimento al sindaco, questo può essere un sistema per indicare alla gente la coalizione da votare».
E anche - va aggiunto - evitare il ripetersi di un nuovo «caso Villazzano» dove le beghe interne tra Pd e Upt hanno portato al ribaltone. «Mi rendo conto che si tratta di uno sforzo in più da chiedere ai partiti, ma così si contribuisce a fare chiarezza nei confronti dell'elettorato» prosegue Saloni che, pur immaginando l'ostracismo del Pd, non molla: «Il valore della coalizione è un elemento importante: imparare a stare insieme in circoscrizione può aiutare anche l'unità in Consiglio comunale. Se ci sono ostacoli cercheremo di superarli. Io spero ci sia una valutazione seria di questa proposta».
Ma il «no» democratico arriva diretto. Preciso. Puntuale. « Queste sono proposte che andrebbero avanzate nei tavoli politici deputati e a tempo debito» taglia corto la segretaria cittadina del Pd Elisabetta Bozzarelli. La quale, prima ancora di entrare nel merito, boccia l'idea sul piano del metodo perché tardiva e mal posta.
Sul piano pratico, invece, ricorda che il coordinamento del suo partito «ha già deliberato da tempo sulla presentazione delle 12 liste». Per rispondere a Saloni Bozzarelli spiega che «non si intende negare il valore della coalizione, ma crediamo anche che in questo momento di disaffezione dalla politica sia importante metterci la faccia». «Per coerenza e senza nasconderci dietro campanili o rondini che siano, - continua - crediamo sia giusto presentarci per quello che siamo, senza vergogna».
Alla finestra resta il Patt. «Per quanto mi riguarda è una proposta molto interessante» il primo commento del segretario cittadino Roberto Stanchina. E non può esserci reazione diversa da chi da sei anni a Ravina guida una circoscrizione in cui il progetto Saloni è già realtà. Per Stanchina i vantaggi sono notevoli, a partire dalla semplificazione del quadro elettorale. «Tanta gente - dice - chiede che gli vengano proposti pochi nomi, ma fidati, di persone serie, impegnate per la comunità: a quel punto sarebbe intelligente riunirle tutte all'interno di un unica lista. Così diventerebbe per tutti meno problematico trovare candidati perché, con la distanza che c'è oggi per la politica, sarà difficile per tutti trovare 150 nomi per le circoscrizione». Inoltre per Stanchina l'unità sancita a livello di territorio sarebbe importante per garantire la tenuta della maggioranza anche in Consiglio comunale ed evitare certe «crisi» che si sono manifestate in questi sei anni. «Se vogliamo vincere le elezioni dobbiamo cercare di andare più d'accordo possibile: fare buona politica ogni tanto vuole dire anche dimenticare il simbolo per il bene della coalizione». E lancia la lista unica per Meano, Ravina, magari anche a Gardolo.


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