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#NoiSiamoTrento - Profughi volontari per la pulizia della città

“Noi siamo Trento” entra nel vivo. Parte infatti questa settimana una delle iniziative qualificanti del progetto, che mira a coinvolgere il maggior numero di cittadini in un'operazione di cura e manutenzione della città. Protagonisti oggi sono i profughi ospitati in città, che si dedicheranno nel prossimo periodo alla pulizia dei vari quartieri di Trento.
Trento, 28 settembre 2015

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Comunicato Stampa Giunta provinciale - Sui profughi l'Autonomia trentina modello per il Paese, strumentali le polemiche

Ferma la condanna della Giunta provinciale, per bocca del governatore Ugo Rossi e dell'assessore alle politiche sociali Luca Zeni, al blitz di stanotte di Casa Pound alle ex-caserme Damiano Chiesa di via Al Desèrt, a Trento, destinate a diventare uno degli snodi dell'accoglienza dei profughi assegnati dallo Stato al Trentino.
Ufficio Stampa Provincia, 22 settembre 2015

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Centro prima accoglienza in caserma nell'area del Not

Accanto al centro di prima accoglienza e smistamento (hub) dei profughi, già in funzione a Marco di Rovereto, verrà attivato - entro tre settimane, massimo un mese - un altro centro all'interno di un padiglione delle ex caserme Damiano Chiesa in via Desert a Trento, capace di ospitare fino a 300 persone, anche se per ora si prevede un'accoglienza media di cento profughi alla volta.
L. Patruno, "L'Adige", 22 settembre 2015

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Task force per gestire i migranti, La proposta uscita dal convegno di Pd e Trentino Europa

L'accoglienza di profughi e migranti non è più una questione da affrontare in termini di emergenza: il loro arrivo è ormai normalità e come tale va affrontato. Il Trentino deve pensare alla creazione di un'«unità speciale» all'interno dell'amministrazione provinciale che sia in grado di gestire al meglio l'arrivo e la permanenza dei «nuovi trentini».
"L'Adige", 14 settembre 2015

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In mille a piedi scalzi per i profughi

Striscioni, cartelloni e bandiere, ma i manifestanti effettivamente a piedi nudi erano in pochi. Molti di loro, infatti, hanno evitato di camminare direttamente sull'asfalto, optando per soluzioni alternative come calzini o sandali. Tra gli "scalzi" illustri, invece, Sara Ferrari, assessora provinciale all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità e cooperazione allo sviluppo, e il consigliere provinciale Mattia Civico.
V. Zeni, "Trentino", 12 settembre 2015

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#PROFUGHI, il Viminale chiede altri 85 posti

Portare il contingente dei profughi in Trentino da 890 a 975. La richiesta del ministero dell’Interno, attraverso il Diparimento immigrazione guidato dal prefetto Mario Morcone, guarda avanti e parte dalla necessità di mettere a punto un piano di accoglienza per altri 20 mila migranti. L'assessore Zeni: "Siamo fiduciosi, dai privati arrivano 4-5 proposte al giorno da vagliare".
C. Bert, "Trentino", 11 settembre 2015

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Migranti, in Consiglio d’Europa fondamentale passo verso superamento Dublino

Revisione del principio secondo cui è il primo Stato di ingresso a dover esaminare la richiesta di asilo; affermazione del principio del mutuo riconoscimento e dello status europeo di rifugiato; tutela dei diritti dei richiedenti asilo, con attenzione alle loro preferenze; più cooperazione europea in assistenza ed equa distribuzione tra gli Stati membri. Queste le più importanti novità del rapporto dal titolo “After Dublin: the urgent need for a real European asylum system” approvate oggi a Parigi dalla Commissione migrazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, di cui sono relatore.
Michele Nicoletti, 10 settembre 2015

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Profughi, si muove la Cooperazione. Zeni: "Aiuto vitale per continuare la nostra politica di accoglienza"

Rispondendo all'appello dell'assessore alla Sanità, la Federazione ha ufficializzato ieri il proprio impegno a censire la disponibilità di immobili sul territorio trentino. Le strutture private disponibili verranno affittate dalla Provincia a un canone di 120-150 euro mensili per ogni rifugiato accolto. Zeni "Preferiamo evitare di concentrare grandi numeri di persone in grosse strutture e invece dispedere i richiedenti asilo su tutto il territorio provinciale: siamo convinti, in tal modo, di riuscire a evitare situazioni di disagio, per i cittadini e per i migranti, e di facilitare l'integrazione e l'assorbimento".
F. Parola, "Correre del Trentino", 9 settembre 2015
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