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«Migranti, soluzione europea»

TRENTO L’Europa frana, ogni giorno un po’ di più. A farla piegare, i fiumi di parole a cui troppo poco spesso seguono i fatti. Ultimo, in ordine di tempo, il vertice con Ankara finito in un sostanziale nulla di fatto.
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 10 marzo 2016

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#BRENNERO e profughi, il testo della risoluzione della maggioranza approvata in Consiglio provinciale

L’8 e il 9 luglio 2015 il Comitato per le Regioni ha approvato una risoluzione indirizzata a promuovere un “Approccio sostenibile dell’Ue in materia di migrazione”. Un documento significativo, di per sé e per i contenuti che vi sono enunciati. Di per sé, perché testimonia la raggiunta consapevolezza che solo una presa in carico comune, a livello sia sovranazionale che subnazionale europeo, può proporsi d’intervenire con una qualche efficacia in una materia tanto complessa; ma anche precipuamente per quanto vi è contenuto, perché identifica alcune criticità e necessità che riguardano il nostro territorio e la nostra amministrazione.
Trento, 2 marzo 2016

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Austria, stop a Schengen. Zeni offre aiuti a Bolzano per gestire l’accoglienza

TRENTO L’Austria, dopo la Germania, sospende il trattato di Schengen. E il Trentino cerca le risposte. Cosa fare di fronte ai profughi che, se bloccati nella corsa verso il Nord Europa, potrebbero raddoppiare la loro presenza in provincia? «Ce lo chiediamo da un po’, ma il problema è nazionale e non solo locale. Noi, in primis, stiamo pensando di aiutare l’Alto Adige: è lì che si avranno i problemi più grossi», preannuncia l’assessore provinciale Luca Zeni. 
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 19 gennaio 2016

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Trentino, l’accoglienza vale 10 milioni e più di 100 assunti

Quanto valgono i migranti? Economicamente, almeno dieci milioni di euro. Una cifra record che da sola mostra i contorni di una realtà sempre più importante per l’Italia e, non da meno, per il Trentino. Pronta la "Residenza Fersina".
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 14 gennaio 2016

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v Commissione, Maestri ritira la mozione per destinare lo 0,25% del Pil ai paesi di provenienza dei profughi. Civettini, Viola e Manuela Bottamedi contrari.

La mozione che la presidente Lucia Maestri aveva proposto alla «sua» commissione consiliare di approvare e portare in aula impegnava la giunta a confermare la quota dello 0,25% del Pil per la solidarietà internazionale e di concentrare i progetti nei territori di provenienza dei profughi. La consigliera del Pd, però, si è vista costretta a ritirare la proposta (che ripresenterà a propria firma in consiglio) non tanto per la contrarietà dell’opposizione, Marino Simoni (Pt) ad esempio ha votato a favore, ma per una «defezione» in maggioranza.
"Corriere del Trentino", 13 novembre 2015

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#Migranti: nuove iniziative nei Paesi di provenienza

Nuove iniziative riguardanti il potenziamento degli interventi di cooperazione allo sviluppo nei paesi di origine dei migranti. Lo prevede un'integrazione alla programmazione annuale 2015 nel settore della solidarietà internazionale, proposta dall'assessora Sara Ferrari e approvata oggi dalla Giunta.
Ufficio Stampa Provincia, 20 ottobre 2015

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«L'accoglienza è cresciuta». Migranti, Luca Zeni alla serata sull'ospitalità di Dro

DRO - Superare paure e preconcetti per aprirsi ad una nuova stagione dell'accoglienza e della solidarietà. Erano quasi centocinquanta le persone presenti venerdì sera all'incontro promosso al centro culturale di Dro dal circolo locale del Partito democratico per illustrare il nuovo e crescente fenomeno dell'arrivo in Trentino dei rifugiati e richiedenti asilo internazionale. 
D. Ferrari, "L'Adige", 20 ottobre 2015

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Qui #ROVERETO - Marco, campo dimezzato «Aiutateci a coinvolgerli» Qui #TRENTO - «I quartieri della città incontrino i profughi»

«Aiutateci a coinvolgerli». L'assessore provinciale alla sanità Luca Zeni rivolge ancora una volta questo appello alla città di Rovereto. Lo fa alla luce dei cambiamenti che stanno investendo il campo profughi ai Lavini di Marco, dove il numero di rifugiati si è già dimezzato passando da 250 a 120 mentre stanno arrivando i primi nuclei famigliari.
L. Pizzini, "L'Adige", 9 ottobre 2015

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