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“L’accoglienza è un dovere, le pretese sono inaccettabili"

“Nel campo della protezione internazionale il Trentino sta rispondendo a una precisa richiesta dello Stato con grande serietà e con la dedizione quotidiana di tutte le persone e di tutte le diverse realtà che compongono la rete dell’accoglienza. È paradossale che proprio qui, dove l’accoglienza viene gestita con serietà, vi siano alcuni migranti che non riconoscono – o non vogliono riconoscere – tale impegno. Manifestare un possibile disagio è certamente legittimo, ma inscenare proteste in contrasto con ogni principio di dialogo costruttivo e propositivo è inaccettabile.”
Ufficio Stampa Provincia, 15 marzo 2017

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Zeni: «Profughi, basta parlare di invasione»

 L’Italia e il Trentino al centro «di un’invasione» di stranieri? Non è vero, come smentisce Luca Zeni durante l’incontro «A proposito di accoglienza» ospitato dalla sala circoscrizionale di via Perini, a Trento.
S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 24 febbraio 2017

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Stranieri, prosegue il trend decrescente In aumento il tasso di disoccupazione

Il calo è ormai un trend. Dopo la svolta «storica» registrata l’anno scorso, anche il rapporto 2016 del Cinformi dedicato all’immigrazione in Trentino conferma la tendenza alla diminuzione delle persone straniere residenti in provincia (- 3,3% nel 2015 rispetto all’anno precedente) e la riduzione, complice anche la crisi economica, del numero dei nuovi ingressi di cittadini non comunitari (- 4,2%).
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 17 febbraio 2017

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Cie, Manica: «No a semplici cambi di nome, non accetteremo i vecchi centri»

Dove sorgerà il nuovo «Cie» regionale? Quando? Quanti migranti conterrà? Ad oggi, nessuno di queste domande ha trovato ancora una risposta. In Trentino, però, il clima di incertezza che sta caratterizzando la nascita di quelli che da venerdì si chiamano «Centri di permanenza per il rimpatrio» preoccupa chi teme un sostanziale ritorno dei Cie (Centri di identificazione ed espulsione), più volte e da più parti accusati di non rispettare i più elementari diritti umani.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 12 febbraio 2017

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Profughi: “Chi delinque non merita accoglienza”

"Il Trentino è pronto ad aiutare coloro che chiedono aiuto, che hanno realmente bisogno di accoglienza e che, non ultimo, rispettano la legge e le regole del vivere civile. Non c’è e non ci può essere spazio, invece, per chi approfitta del nostro spirito di solidarietà danneggiando la stessa comunità e i veri profughi".
Ufficio Stampa Provincia, 8 febbraio 2017

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Centri di identificazione e di espulsione in Trentino? Preoccupazioni di Civico e Borgonovo. Sicurezza di Zeni: "Accoglienza ma anche legalità"

Il tema dell'immigrazione e dell'accoglienza è di strettissima attualità. E d'attualità Mattia Civico Donata Borgonovo Re hanno quindi fatto un'interrogazione in Consiglio provinciale indirizzata a Luca Zeni che dovrà rispondere a proposito di quello che pensa la Giunta sull'ipotesi di istituire anche sul nostro territorio un Centro di identificazione e di espulsione.
D. Baldo, "Il Dolomiti", 31 gennaio 2017

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Quote profughi, Trento convince Minniti

«Dallo Stato mi aspetto una visione complessiva, integrazione e rigore, accoglienza e controllo dei flussi. Così la questione profughi diventa gestibile». L’assessore alle politiche sociali Luca Zeni esce soddisfatto dell’impostazione che il neo ministro dell’Interno Marco Minniti ha presentato ieri alle Regioni sul tema dei migranti.
C. Bert, "Trentino", 26 gennaio 2017

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Profughi: Trento e Bolzano contro l’Anci «Assegnazioni, non si cambi criterio»

«Con la provincia di Bolzano — spiega l’assessore Luca Zeni — siamo gli unici in Italia ad essersi presi l’onere della gestione diretta dei profughi e all’interno di essa avviene già la ripartizione nei comuni. Al ministro chiederemo che venga rispettata la quota delle assegnazioni alle province dello 0,9% e di poter continuare a gestire al nostro interno la ripartizione sui comuni».
M. Romagnoli, "Corriere del Trentino", 25 gennaio 2017 

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