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Aperti i lavori del XII DREIER LANDTAG, gli interventi introduttivi dei presidenti e la mozione sui profughi

TRENTO. Gli interventi introduttivi dei presidenti delle assemblee legislative della Provincia autonoma di Trento, della Dieta del Landt Tirolo e della Provincia autonoma di Bolzano, Bruno Dorigatti, Herwig van Staa e Thomas Widmann, seguiti dal saluto dei governatori degli stessi territori, Ugo Rossi, Günther Platter e Arno Kompatscher, hanno aperto nel pomeriggio in Sala Depero, a Trento, la dodicesima seduta congiunta del Dreier Landtag.
Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, 21 aprile 2016

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Zeni: «Profughi, pronti ad aumentare i posti»

TRENTO «Pronti ad intervenire e aumentare, se sarà necessario, i posti. Non sappiamo quanti profughi arriveranno da qui ai prossimi mesi ma dobbiamo essere pronti non solo ad accogliere numeri che, rispetto allo scorso anno, le previsioni danno in aumento ma anche a gestire la difficile situazione della loro uscita». A dirlo l’assessore provinciale Luca Zeni e il riferimento è chiaramente a quanto sta accadendo al Brennero.
L. Pisani, "Corriere del Trentino", 18 aprile 2016

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La rivolta dei profughi - Zeni: inflessibili con i facinorosi per tutelare i corretti

e il centrodestra soffia sul fuoco della polemica per giustificare politiche restrittive in termini di immigrazione, il centrosinistra autonomista condanna la vicenda di via Brennero ma invita a distinguere i pochi esagitati dai tanti che seguono correttamente l’itinerario di accoglienza.ù
"Corriere del Trentino", 2 aprile 2016

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«Migranti, soluzione europea»

TRENTO L’Europa frana, ogni giorno un po’ di più. A farla piegare, i fiumi di parole a cui troppo poco spesso seguono i fatti. Ultimo, in ordine di tempo, il vertice con Ankara finito in un sostanziale nulla di fatto.
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 10 marzo 2016

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#BRENNERO e profughi, il testo della risoluzione della maggioranza approvata in Consiglio provinciale

L’8 e il 9 luglio 2015 il Comitato per le Regioni ha approvato una risoluzione indirizzata a promuovere un “Approccio sostenibile dell’Ue in materia di migrazione”. Un documento significativo, di per sé e per i contenuti che vi sono enunciati. Di per sé, perché testimonia la raggiunta consapevolezza che solo una presa in carico comune, a livello sia sovranazionale che subnazionale europeo, può proporsi d’intervenire con una qualche efficacia in una materia tanto complessa; ma anche precipuamente per quanto vi è contenuto, perché identifica alcune criticità e necessità che riguardano il nostro territorio e la nostra amministrazione.
Trento, 2 marzo 2016

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Austria, stop a Schengen. Zeni offre aiuti a Bolzano per gestire l’accoglienza

TRENTO L’Austria, dopo la Germania, sospende il trattato di Schengen. E il Trentino cerca le risposte. Cosa fare di fronte ai profughi che, se bloccati nella corsa verso il Nord Europa, potrebbero raddoppiare la loro presenza in provincia? «Ce lo chiediamo da un po’, ma il problema è nazionale e non solo locale. Noi, in primis, stiamo pensando di aiutare l’Alto Adige: è lì che si avranno i problemi più grossi», preannuncia l’assessore provinciale Luca Zeni. 
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 19 gennaio 2016

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Trentino, l’accoglienza vale 10 milioni e più di 100 assunti

Quanto valgono i migranti? Economicamente, almeno dieci milioni di euro. Una cifra record che da sola mostra i contorni di una realtà sempre più importante per l’Italia e, non da meno, per il Trentino. Pronta la "Residenza Fersina".
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 14 gennaio 2016

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v Commissione, Maestri ritira la mozione per destinare lo 0,25% del Pil ai paesi di provenienza dei profughi. Civettini, Viola e Manuela Bottamedi contrari.

La mozione che la presidente Lucia Maestri aveva proposto alla «sua» commissione consiliare di approvare e portare in aula impegnava la giunta a confermare la quota dello 0,25% del Pil per la solidarietà internazionale e di concentrare i progetti nei territori di provenienza dei profughi. La consigliera del Pd, però, si è vista costretta a ritirare la proposta (che ripresenterà a propria firma in consiglio) non tanto per la contrarietà dell’opposizione, Marino Simoni (Pt) ad esempio ha votato a favore, ma per una «defezione» in maggioranza.
"Corriere del Trentino", 13 novembre 2015

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