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Segreteria Pd, Andreatta non sceglie

Né con Gilmozzi né con Bozzarelli, o se vogliamo con entrambi. Alessandro Andreatta non si schiera in vista del congresso che eleggerà il nuovo segretario del Pd. E solo dopo quell'appuntamento ragionerà coi partiti del centrosinistra autonomista su verifica e eventuali ipotesi di rimpasto di giunta.
F. Gottardi, "L'Adige", 12 aprile 2016

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Il Pd del Trentino riparta dall’autonomia

Forse si abusa della parola «crisi», ma è difficile non leggere l’attualità del nostro sistema politico attraverso questo paradigma interpretativo. Una crisi che parte da lontano e che ora si sta disvelando in tutta la sua evidenza. Al centro del vortice i partiti, entità politiche con un piede nel passato — in un secolo, il Novecento, che li ha visti protagonisti determinanti della scena pubblica — e con l’altro non ancora pienamente saldo sul futuro, incapaci come sono di riformare sé stessi, di immaginare una nuova forma, nuovi modelli di azione politica.
Alessio Manica, "Corriere del Trentino", 10 aprile 2016

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Olivi: «Pd competitivo per il 2018»

«Autosufficienti? Non lo abbiamo mai pensato. Semplicemente siamo determinati, convinti, competitivi, forse finalmente consapevoli di essere decisivi per un centrosinistra che sia davvero degno di questo nome». Il vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi, risponde così al tweet del governatore Ugo Rossi che pur riconoscendo che «è giusto che ogni partito aspiri alla leadership» della coalizione e alla presidenza della Provincia nel 2018 aveva ammonito che però «nessuno è autosufficiente».
"L'Adige", 6 aprile 2016

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I magistrati e la politica

Forse il presidente regionale dell'Associazione nazionale magistrati se ne stupirà, ma del suo ampio intervento sull'Adige di ieri condivido l'assunto di fondo: la legalità è un valore assoluto, mentre il principio di governabilità va contemperato con quello di partecipazione.
Giorgio Tonini, "L'Adige", 6 aprile 2016

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Con Gilmozzi nel Pd scoppia la pace

Smettere di litigare per presentarsi con autorevolezza alle elezioni del 2018 e tornare a essere perno e guida della coalizione di centrosinistra. È questa la molla che ha spinto le varie correnti del Partito Democratico del Trentino a unire le forze per spingere Italo Gilmozzi alla segreteria del partito. Gilmozzi uomo di garanzia dunque, alla testa di un partito che a forza di prove di forza tra fazioni stava perdendo la testa.
F. Gottardi, "L'Adige", 3 aprile 2016

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Sogno il Pd trentino come una vera squadra

Il congresso del Partito democratico del Trentino è un passaggio importante. È fondamentale che sia un processo partecipato, che sappia coinvolgere davvero iscritti ed elettori e costruire una squadra forte, credibile e unita per affrontare le sfide che attendono il Trentino e la coalizione di centrosinistra autonomista che lo governa.
Giacomo Pasquazzo, "L'Adige", 3 aprile 2016

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Dorigatti duro: subiamo le scelte di Roma. Bozzarelli: non possiamo delegare ad altri

Meno di 24 ore dopo la trasferta nella sede del Pd nazionale, Italo Gilmozzi ha chiuso l’accordo per la propria candidatura a segretario provinciale, che sarà ufficializzata oggi pomeriggio. Il fronte è molto ampio: l’area degli ex kessleriani con Donata Borgonovo Re, Mattia Civico e il deputato Michele Nicoletti; il vicepresidente della giunta, Alessandro Olivi; gli ex sostenitori di Giulia Robol all’ultimo congresso, con Gigi Olivieri; il senatore Giorgio Tonini e l’area renziana di Elisa Filippi.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 2 aprile 2016

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