governo provinciale pagina 78

Tonini contesta sia Dellai che Rossi

Il senatore della Valsugana, Giorgio Tonini, renziano e membro della segreteria nazionale del Pd con delega proprio sulle autonomie locali, interviene nel dibattito in corso nel centrosinistra autonomista trentino in termini critici sia verso il governatore Ugo Rossi, che ritiene più importante l'asse con la Svp che con il Pd per la difesa dell'autonomia, che nei confronti delle recenti mosse di Lorenzo Dellai, il quale è stato capace di attirare mezzo Pd trentino alla sua convention.
L. Patruno, "L'Adige", 9 dicembre 2014

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L'iniziativa di Dellai - Di OLIVI e ZENI gli interventi più politici

Sono stati quelli di Luca Zeni e di Alessandro OIivi gli interventi più politici, quelli che ieri hanno toccato il tema della necessità di un rapporto più stretto tra Pd e Upt rispetto a un Patt che sembra deciso ad andare avanti per la sua strada, una strada diversa, che si sta sempre più divaricando benché si tratti di un alleato nonché il partito del presidente.
C. Bert, "Trentino", 7 dicembre 2014

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Olivi e Nicoletti replicano a Rossi: "Grave errore le sue parole"

OLIVI: «È grave che il presidente Rossi abbia detto quelle cose davanti a un pubblico amico di prossimità politica mentre non ha mai posto il problema politico in giunta o in maggioranza se è vero che si è sentito lasciato solo. Così non va». NICOLETTI: "Non mi pare che abbia ragione di lamentarsi. Abbiamo un ottimo rapporto con la Svp e c'è una collaborazione continua tra Pd regionale e nazionale. Se non ci fosse il Pd al governo sarei davvero preoccupato. Abbiamo trovato in Graziano Delrio e in Gianclaudio Bressa due interlocutori attenti e disponibili".
L. Patruno, "L'Adige", 9 dicembre 2014
M. Giovannini, S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 9 dicembre 2014

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Basta visioni solitarie: apriamo i cantieri delle idee

La Provincia non può più risolvere tutti i problemi. La strada da intraprendere è quella di aprire molti cantieri dove elaborare idee. Con il consueto rigoroso acume Simone Casalini, nel suo editoriale pubblicato sul Corriere del Trentino di martedì, ha individuato nelle iniziative di governatore ed ex governatore della Provincia autonoma il rischio di un’ulteriore divisione nel centrosinistra autonomista che può essere scongiurato solo rimettendo al centro politica e cultura.
Alessandro Olivi, "Corriere del Trentino", 4 dicembre 2014

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Il Pd: non vogliamo Kaswalder vice

Il dibattito consiliare precedente all'elezione di Chiara Avanzo è stata l'occasione per risentire in aula le posizione pro e contro la Regione, le accuse della destra altoatesina italiana di averla smobilitata, la richiesta della destra tedesca di eliminarla definitivamente, le critiche al Patt (da parte di Rodolfo Borga ) per aver prima favorito il suo smantellamento e ora per esigerne la guida.
Ma nelle due ore e mezza di discussione c'è stato anche il tempo per la punzecchiatura del Pd nei confronti delle Stelle alpine.
"L'Adige", 5 dicembre 2014

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Convention di Dellai: nuovi scenari?

Manica: «Ho sempre sostenuto l'insufficienza del Pd attuale, che è troppo schiacciato sulle dinamiche nazionali e dunque poco legato al territorio. In questo senso, dobbiamo creare un partito più calato sulle valli». Robol: «Smettiamola con questa discussione che sembra un gioco di forza esagerato tra partiti che, anziché confrontarsi sui contenuti e sui problemi della gente, perdono tempo in alchimie».
D. Battistel, "L'Adige", 5 dicembre 2014

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Il gruppo consiliare del PD Trentino su nomina CHIARA AVANZO alla Presidenza del Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige

Nella seduta odierna, il Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige/Sὕdtirol, dopo aver ricordato la figura di Diego Moltrer, ha provveduto all’elezione del nuovo presidente dell’assemblea regionale. In questi giorni, un poco alla volta, si è andato costruendo un consenso non solo formale, ma sostanziale, sul nome della giovane consigliera del Patt Chiara Avanzo.
Trento, 4 dicembre 2014

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«Non c’è spazio per l’Svp trentina»

OLIVI: «Rossi ha ragione che per difendere l’autonomia serve una comunità motivata e consapevole, ma la risposta sul piano politico non è il partito unico territoriale. Il Trentino non è l’Alto Adige. Dev’essere il Pd il punto di aggregazione per le culture del popolarismo riformista, quindi anche per l’Upt che oggi non ha un riferimento nazionale».
C. Bert, "Trentino", 2 dicembre 2014

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