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Il Pd: non vogliamo Kaswalder vice

Il dibattito consiliare precedente all'elezione di Chiara Avanzo è stata l'occasione per risentire in aula le posizione pro e contro la Regione, le accuse della destra altoatesina italiana di averla smobilitata, la richiesta della destra tedesca di eliminarla definitivamente, le critiche al Patt (da parte di Rodolfo Borga ) per aver prima favorito il suo smantellamento e ora per esigerne la guida.
Ma nelle due ore e mezza di discussione c'è stato anche il tempo per la punzecchiatura del Pd nei confronti delle Stelle alpine.
"L'Adige", 5 dicembre 2014

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Convention di Dellai: nuovi scenari?

Manica: «Ho sempre sostenuto l'insufficienza del Pd attuale, che è troppo schiacciato sulle dinamiche nazionali e dunque poco legato al territorio. In questo senso, dobbiamo creare un partito più calato sulle valli». Robol: «Smettiamola con questa discussione che sembra un gioco di forza esagerato tra partiti che, anziché confrontarsi sui contenuti e sui problemi della gente, perdono tempo in alchimie».
D. Battistel, "L'Adige", 5 dicembre 2014

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Il gruppo consiliare del PD Trentino su nomina CHIARA AVANZO alla Presidenza del Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige

Nella seduta odierna, il Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige/Sὕdtirol, dopo aver ricordato la figura di Diego Moltrer, ha provveduto all’elezione del nuovo presidente dell’assemblea regionale. In questi giorni, un poco alla volta, si è andato costruendo un consenso non solo formale, ma sostanziale, sul nome della giovane consigliera del Patt Chiara Avanzo.
Trento, 4 dicembre 2014

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«Non c’è spazio per l’Svp trentina»

OLIVI: «Rossi ha ragione che per difendere l’autonomia serve una comunità motivata e consapevole, ma la risposta sul piano politico non è il partito unico territoriale. Il Trentino non è l’Alto Adige. Dev’essere il Pd il punto di aggregazione per le culture del popolarismo riformista, quindi anche per l’Upt che oggi non ha un riferimento nazionale».
C. Bert, "Trentino", 2 dicembre 2014

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«Rossi e Dellai? Scontro che fa male alla coalizione»

Giulia Robol sulle ultime mosse di Patt e Upt: "Il tema dell'Autonomia è di tutti. Va affrontato insieme, il vero test è il lavoro per la amministrative". Una chiamata a raccolta, a breve distanza uno dall’altro, da parte del governatore Rossi e da parte dell’ex governatore Dellai di supporter e menti pensanti, per definire dove va l’Autonomia, alla luce degli sviluppi futuri nel rapporto con Roma.
S. Mattei, "Trentino", 1 dicembre 2014

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La prima commissione approva la Finanziaria

La prima commissione permanente del Consiglio provinciale ha concluso l'iter di approvazione della finanziaria, che andrà in aula a metà dicembre. Una finanziaria onesta, che non nasconde le difficoltà che sta attraversando il Trentino. Nel testo ci sono aspetti positivi, come il tentativo di semplificazione burocratica, in particolare con l'introduzione dell'IMIS; si prosegue nella riduzione della pressione fiscale alle imprese, e quindi su una politica economica che sia meno sostegno a chi ormai è destinato a essere fuori dal mercato e più incentivo all'investimento. Tutto poi dipenderà dalle scelte dell'esecutivo, vedremo se sarà coerente con tale linea.
Trento, 27 novembre 2014 

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Coniughiamo dimensione e aspirazione

Ha ragione Lorenzo Dellai quando parla della necessità di aprire una riflessione ampia sul futuro del Trentino. Ne parliamo in tanti, e sicuramente da parecchio tempo, ormai da anni e a questo punto credo proprio sia giunto il momento di passare ai fatti, aprendo una riflessione ampia e partecipata sul futuro del Trentino e dell’Autonomia, dalla quale derivare un progetto politico e di governo capace di aggregare trasversalmente chi ha cuore il futuro nostro e del nostro territorio. 
Alessio Manica, "Trentino", 26 novembre 2014 

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Robol: "Con Rossi coalizione fragile"

«La coalizione ha bisogno di confermare il significato del perché stare assieme: più volte ho detto al presidente Rossi e al segretario del Patt che chi esprime la presidenza dovrebbe avere un ruolo di collante e preoccuparsi di una visione d'insieme. Ma se invece esiste solo un rapporto muscolare, anche se legittimo, per prevalere alle elezioni amministrative in termini numerici di un partito sugli alleati, la conseguenza sarà un effetto negativo sulla tenuta della coalizione stessa».
L. Patruno, "L'Adige", 25 novembre 2014

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