governo provinciale pagina 54

Punti nascita, «salvi» per decreto

Il ministero della Salute lascia ben sperare per la sopravvivenza dei punti nascita, che non superano lo standard minimo di 500 parti all'anno, posto che a livello nazionale sono tanti: circa il 30%. Non è stata ancora fornita una risposta definitiva ma è stato garantito che verrà data a breve, forse entro la fine dell'anno, con un decreto ad hoc.
L. Patruno, "L'Adige", 1 ottobre 2015

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Ri-orientare su progetti con i paesi dei richiedenti asilo le risorse per la cooperazione internazionale

MAESTRI: "Una parte della quota fissa dello 0,25 delle risorse del bilancio provinciale riservate ogni anno alla cooperazione internazionale, potrebbero essere orientate a sostegno dei progetti di partenariato con i Paesi di provenienza delle persone richiedenti asilo sul nostro territorio per favorirne il loro ritorno nei luoghi da cui sono fuggiti".
Giornale online Consiglio Provincia Autonoma di Trento, 1 ottobre 2015

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#OMOFOBIA, offerta delle minoranze. Rossi dialoga ma Civico: "Attenti alle trappole"

Opposizione, i paletti per l'intesa: "Si informino i genitori e si dia la possibilità di scegliere se far partecipare i figli". Il governatore: pronti al confronto, ma senza ricatti. Patt e Upt possibilisti. Civico: "Attenzione ai tranelli: dicendo sì, avvalleremmo la tesi dell'opposizione secondo cui la legge riguarderebbe l'educazione all'orientamento sessuale".
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 30 settembre 2015
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La maggioranza deposita la mozione: «Valdastico, prima la ferrovia»

TRENTO Affrontare prioritariamente i nodi della ferrovia come priorità strategica. Partecipare al tavolo portando le ragioni che hanno in questi anni condotto alla motivata e non pregiudiziale contrarietà alla realizzazione della Valdastico, cercando di trovare una comune soluzione ai problemi del traffico e dei trasporti che riguardano il Veneto e il Trentino, a partire dalla non più indifferibile scelta strategica a favore della ferrovia (ivi compresa quella della Valsugana) e della mobilità sostenibile.
"Trentino", 30 settembre 2015

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Zeni: "Punti nascita, Roma risponda"

Oggi i rappresentanti di Trento e Bolzano saranno nuovamente a Roma per cercare di ottenere finalmente una risposta in materia di punti nascita: "Abbiamo bisogno di un chiarimento da parte dello Stato su un piano giuridico e ne abbiamo bisogno in tempi rapidi - osserva Luca Zeni -; poi saremo in grado di prendere una decisione politica".
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 30 settembre 2015
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Expo, la critica boccia il Trentino

Non è ancora tempo per un bilancio definitivo, considerato che l'Expo di Milano chiuderà i battenti tra un mese, ma le polemiche non mancano. A livello locale il confronto non può che essere tra due stand, quello del Trentino e quello dell'Alto Adige. Maestri (Pd) : «Le differenze ci sono, perché alle spalle c'è una filosofia e un'impostazione differente. Io sono stata all'Expo ormai qualche mese fa, ma è evidente come nello stand dell'Alto Adige l'aspetto emozionale sia stato ritenuto molto importante, anzi predominante. Nelle aree che ho visitato tantissimi Paesi hanno puntato sull'emozione».
"L'Adige", 30 settembre 2015

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Impianti industriali, la Provincia taglia l'Imu

"Il premier Renzi - ha ricordato Olivi - ha annunciato la defiscalizzazione sui macchinari 'imbullonati' per l'Imu ma non sappiamo ancora se, quando e come attuerà le proprie intenzioni. La Provincia, in vista della legge finanziaria, ha deciso di procedere per conto proprio. Se Renzi non toglierà l'Imu sugli impianti la toglieremo noi". Le ragioni sono lampanti: "Si arriva al paradosso che gli imprenditori che investono vengono penalizzati".
A. Papayanidis, "Corriere del Trentino", 29 settembre 2015
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Manica: "Comuni, giusta la linea Daldoss"

"Il piano che Daldoss ha presentato è in linea con la legge che abbiamo condiviso come maggioranza. E' vero, come le abbiamo immaginate le gestioni associate hanno obiettivi alti, come numero di abitanti coinvolti (5.000) e come quantità di servizi da associare, ma era proprio questo l'obiettivo. Ovviamente questo indurrà alcuni sindaci a interrogarsi circa l'opportunità di intraprendere la strada delle fusioni, che non sono obbligatorie, ma certo auspicabili". 
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 29 settembre 2015
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