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Garanzia Giovani: nuovi interventi per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro

Garanzia giovani atto secondo: in seguito ad una decisione assunta dalla Giunta provinciale - su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi - saranno introdotte due nuove misure, sulla base delle conoscenze/dati raccolti ad oggi sulla platea dei ragazzi che si sono avvicinati a questo programma: la prima punta soprattutto a facilitare il passaggio dei giovani dalla fase della formazione a quella del lavoro vera e propria, attraverso una più incisiva azione di accompagnamento al lavoro; la seconda mira a prendere in carico i giovani fuoriusciti dal sistema scolastico-formativo e portarli al conseguimento di un titolo di studio o qualifica professionale.
Ufficio Stampa provincia, 4 dicembre 2015

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Alcuni dati per leggere la qualità della Sanità trentina

Il Consiglio Provinciale in questi giorni è impegnato in un ampio dibattito sulla sanità trentina. Nel mio intervento di questa mattina (03/12/2015) ho avuto modo di citare alcuni dati interessanti le cui fonti sono autorevoli organismi esterni. Ve li ripropongo in forma sintetica, forse non tutto è come qualcuno vuol far trasparire.
Luca Zeni, 3 dicembre 2015

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Banditi i concorsi per gli ospedali di valle

TRENTO La delibera di giunta che dà mandato all’Azienda sanitaria di procedere con le nuove assunzioni per far fronte all’emergenza causata dalle nuove regole dei riposi dei medici, è di venerdì 27 novembre. Tre giorni dopo, lunedì 30, l’Azienda ha pubblicato quattro bandi di concorso che riguardano i quattro ospedali di valle - Arco, Cles, Cavalese e Tione - quelli a cui la giunta aveva dato priorità.
"Trentino", 3 dicembre 2015

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«Pd, pacificarci prima di contarci»

Consigliere Mattia Civico, Dorigatti sostiene che la minoranza Pd ha sempre bisogno di un nemico. Prima Dellai, poi Pacher, ora Rossi. È così? Il Pd deve concentrarsi meno sulle proprie dinamiche interne e pensare più seriamente alla responsabilità che ha. Che non credo sia genericamente governare al traino di un capo, ma essere forza che guida la coalizione.
"Trentino", 3 dicembre 2015

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Dorigatti: «Follia un Pd che fa opposizione a Rossi»

«Possibile che prima il nemico fosse Dellai, poi Pacher, adesso Rossi? No, non si governa facendo opposizione al proprio presidente». Bruno Dorigatti va giù duro con la minoranza interna. E alle parole di Donata Borgonovo Re («Pd appiattito su Rossi») ribatte: «Da soli non si va da nessuna parte, il Pd non va da nessuna parte. Dal mio ruolo istituzionale ho uno sguardo su tutta la coalizione e sono preoccupato. Rischiamo di buttare via vent’anni di buongoverno».
C. Bert, "Trentino", 2 dicembre 2015

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«È un Pd appiattito su Rossi, farò contare i miei 10 mila voti»

«Tranquilli, l’incontro di sabato a Piedicastello non lancerà nessun assalto alla segreteria». È il messaggio che Donata Borgonovo Re manda a chi, nel Pd, già la vede candidata al congresso. «Eppure - avverte l’ex assessora alla sanità - il tempo da qui al congresso deve servire al Pd per costruire un progetto politico che oggi non si vede». E non si vede, incalza Borgonovo, in particolare sulla sanità, «dove il Pd sta attuando la politica del presidente Rossi».
C. Bert, "Trentino", 1 dicembre 2015

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Il Trentino attrae chi vuole investire

Come ha raccontato il Sole24Ore, Giorgio Mazzer, amministratore delegato di Vetri Speciali, e Marco Bonometti, presidente di Omr, aziende leader in Italia e nel mondo con fatturati e dipendenti in crescita, non hanno scelto di investire in Trentino perché attratti da contributi, incentivi o rendite di posizione, ma per una semplice ragione: la rapidità e la concretezza con la quale hanno operato le istituzioni e le professionalità pubbliche della nostra comunità, le quali in sinergia sentendosi legate ad una sfida comune hanno saputo interlocutori affidabili ai quali chiedere e dai quali pretendere risposte chiare e veloci. 
Alessandro Olivi, "L'Adige", 30 novembre 2015

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«Punti nascita, Roma dirà se sono sicuri»

Zeni: «Saranno i tecnici del ministero della Salute a certificare entro marzo se possiamo tenere aperti i punti nascita a Tione, Cavalese, Arco e Cles, dove si fanno meno di 500 parti all'anno. Non è la politica a decidere se sono sicuri o no. Nel frattempo, dovendo applicare la norma nazionale sui turni del personale abbiamo trovato una soluzione provvisoria, con l'orario solo diurno, che ci consente di non chiudere i punti nascita proprio mentre stiamo chiedendo le deroghe a Roma».
L. Patruno, "L'Adige", 29 novembre 2015

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